La dieta giusta prima delle Feste di Natale

Anche se quest'anno sarà bandita la convivialità, non si rinuncerà di certo ai piaceri della tavola. Meglio dunque attuare un piano per non arrivare gonfi e appesantiti alle feste di Natale

Questo Natale sarà diverso dal solito, ma non a tavola. Perché se è vero che per ovvie ragioni la convivialità subirà un duro smacco, non ci si priverà del piacere di gustare i cibi della tradizione. Succulenti, profumati, invitanti. Essi sono un conforto per il palato e per l'anima, ma anche un vero e proprio attentato alla linea.

Quest'anno mettersi a dieta prima delle festività, anche solo nella settimana che precede il 25 dicembre, risulta essere ancora più importante. Non bisogna infatti dimenticare che la pandemia ha lasciato segni evidenti sul corpo. Complice un'alimentazione errata, la chiusura delle palestre, la sedentarietà durante la quarantena, in molti arriveranno a pranzi e cenoni con chili in eccesso difficili da smaltire.

Tuttavia uno degli errori maggiormente frequenti che si commettono in questo periodo è quello di puntare a una dieta drastica che tagli in modo netto porzioni e calorie. Nulla di più sbagliato: si rischia, infatti, l'effetto contrario, ovvero di ingrassare. Un programma alimentare troppo rigido induce il corpo a consumare meno. Il conseguente rallentamento del metabolismo si traduce, poi, in un accumulo indesiderato di chili. Seguire le giuste norme e adottare una dieta bilanciata, al contrario, consente di mangiare anche di più di quello a cui si è abituati. E a ringraziarne sarà la salute, sia fisica che psicologica.

La dieta prima di Natale, poche regole e tanti benefici

Il buongiorno si vede dalla dieta. Una sana abitudine per eliminare le tossine che, soprattutto durante le feste di Natale sovraccaricano e rallentano il metabolismo, è quella di bere a digiuno appena svegli un bicchiere di acqua calda e il succo di un limone da poco spremuto. Le vitamine e i micronutrienti in esso contenuto stimolano l'attività epatica e quindi il rilascio delle sostanze di scarto in eccesso.

Per la colazione via libera a latte parzialmente scremato, a caffè, tè e a fette biscottate integrali, queste ultime spalmate con della marmellata. Gli spuntini contemplano, invece, uno yogurt magro o della frutta fresca. In linea di massima, per non ingrassare prima delle festività natalizie è bene ridurre i carboidrati, preferendo quelli non raffinati. Sono concessi, dunque, tutti quegli alimenti che hanno un basso indice glicemico: prodotti di segale, integrali, farro, orzo, avena. Devono poi essere limitati i cibi tipici di cui si fa il pieno durante le feste, vale a dire dolciumi, insaccati e formaggi stagionati.

Verdure e proteine alleate della dieta pre natalizia

Per facilitare la gestione degli attacchi di fame che, in una dieta, insorgono solitamente dopo la fine del pasto, è consigliato consumare all'inizio di un pranzo o di una cena un piatto di verdure di stagione, crude o cotte. Ricchissime di fibre, queste rallentano lo svuotamento gastrico, riducono l'assimilazione degli zuccheri e dei grassi e prolungano la sensazione di sazietà. Infatti, contribuiscono a tenere a bada i picchi di glicemia, responsabili questi ultimi di una maggiore produzione da parte del pancreas dell'insulina, ovvero l'ormone della fame.

Se, come già illustrato, l'assunzione di carboidrati deve essere limitata, stessa cosa non si può dire per le proteine. Pesce, carne, uova favoriscono, infatti, la formazione di massa magra. Il pesce, in particolare, ha un elevato potere proteico e un ridotto apporto calorico. Oltre ad assicurare all'organismo Omega 3 a catena lunga, è un'ottima fonte di sali minerali. Iodio, calcio, fosforo, dunque, ma anche vitamina D, vitamina A e vitamine del gruppo B.

Ad essere importante è, altresì, il modo da cucinare. Piatti saporiti si ottengono anche con cotture al vapore, al forno, alla griglia, in umido con il pomodoro e al cartoccio. In una dieta, infine, è facile inciampare negli errori. Uno dei più classici è quello di fare della cena, il momento della giornata in cui il metabolismo è assai lento, il pasto principale. O ancora quello di consumare solo della frutta, uno yogurt, del minestrone obliando che le proteine sono fondamentali per mantenere un buon metabolismo basale.

Non c'è dieta senza spezie

Dimagrire significa ridurre il quantitativo di sale e di zucchero, ma non rinunciare ai sapori. Una dieta equilibrata non può non contemplare l'uso delle spezie, sostanze di origine vegetale utilizzate per aromatizzare cibi e bevande e, soprattutto in passato, anche in medicina e in farmacia. In particolare lo zenzero, che si ottiene da una radice con un sapore vagamente simile a quello del limone, purifica l'organismo e stimola il metabolismo. La capacità di bruciare i grassi deriva dalla sua azione termogenica. Il consumo, dunque, favorisce la produzione di calore e, di conseguenza, l'eliminazione dei chili in eccesso.

Ottenuta dalla corteccia di un albero originario dell'India, anche la cannella favorisce la perdita di peso grazie alle sue virtù termogeniche che consentono all'organismo di consumare una quantità di calorie superiore rispetto a quella realmente introdotta. Se abbinato a un'attività fisica costante, il processo di termogenesi, che si verifica soprattutto a carico del tessuto adiposo, si traduce in una riduzione del grasso corporeo. Altre spezie da utilizzare durante la dieta che precede il Natale sono:

  • chiodi di garofano che bruciano l'adipe;
  • pepe nero dall'azione drenante;
  • cumino per eliminare il gonfiore;
  • noce moscata che spegne la sensazione di fame.
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Commenti
Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Mar, 22/12/2020 - 15:57

quante balle , se si adotta un'alimentazione sana , non sara' certo un pranzo di Natale a farci diventare obesi .