La dieta salva cuore, che arriva direttamente dagli Stati Uniti

Perfetta per ridurre le malattie cardiovascolari. Via libera alle uova, senza esagerare

La dieta salva cuore, che arriva direttamente dagli Stati Uniti

Dieta salva cuore direttamente dagli Stati Uniti e più precisamente stilata dai ricercatori del National Jewish Health di Denver che hanno considerato e analizzato diverse ricerche. Il risultato finale è stato quello di identificare in alcuni alimenti una vera fonte di salvezza per le arterie. La ricerca è stata pubblicata sul giornale dell’American College of Cardiology.

Via libera a frutta, anche secca, verdure, cereali integrali e legumi, ma anche carni magre, pesce, oli vegetali e latticini. E’ ormai assodato che il cibo non abbia tutta questa importanza a livello di colesterolo. L’effetto sarebbe abbastanza limitato, circa il 15-20%, praticamente un quinto del nostro colesterolo totale.

Le uova per esempio, da sempre bandite e guardate con circospezione, sono invece state assolte, in quanto alzerebbero i livelli di quello buono, l’HDL. Ciò non significa che possiamo esagerare nell’assumerle, come in tutto ci vuole la giusta dose. Evitiamo invece l’olio di palma e quello di cocco, più che altro perché non ci sono ancora studi sicuri sulle conseguenze di un loro uso quotidiano. Continuiamo per il momento a usare l’olio extra vergine di oliva, da sempre ritenuto il migliore, stando però attenti alle calorie.

Invece di assumere integratori, prendiamo la buona abitudine di mangiare frutta e verdura, ottimi antiossidanti. Sarà molto più piacevole una macedonia piuttosto che ingoiare due pillole. Frutta secca, soprattutto noci per salvaguardare il nostro cuore. Anche in questo caso prestiamo attenzione al valore calorico, quattro al giorno non intaccheranno la nostra linea.

E da bere? Un buon succo di frutta, attenzione però a scegliere quelli puri al 100% senza aggiunta di zuccheri, in quanto sono già dolci al naturale. Teniamo presente che mangiando un’arancia avremo un senso di sazietà maggiore rispetto alla stessa spremuta. Se decidiamo di bere un’aranciata ne useremo circa tre, diamo sempre un occhio all’apporto calorico.

Non siamo intolleranti al glutine? Non evitiamo gli alimenti che lo contengono, infatti, nessuna prova scientifica asserisce che una dieta senza glutine sia migliore. A volte questi prodotti contengono una quantità maggiore di zuccheri.

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