Faccette dentali, il "miracolo" per un sorriso perfetto

Sono delle semplici lame sottili ma fanno miracoli per i denti riuscendo a correggere difetti e imperferzioni. A parlare delle faccette dentali nella nostra intervista è il professor Paolo Francesco Manicone, docente di Protesi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Faccette dentali, il "miracolo" per un sorriso perfetto

Sorrisi splendenti, denti perfetti e bianchissimi. Oltre a madre natura il cui lavoro va oltre i canoni di bellezza universalmente riconosciuti, l'odontoiatria ha fatto in questi ultimi decenni, passi da giganti. Avere una dentatura che faccia provare piacere nel sorridere, non è solo un fattore di salute, che è comunque la priorità, ma deve unire anche l'estetica, fino a qualche tempo fa messa in secondo piano. Uno degli interventi più richiesti e frequenti è quello dell'applicazione di faccette dentali, delle sottili lamine che rendono il sorriso allineato ed esteticamente perfetto. Ma non solo, rappresentano la migliore soluzione per denti discromici, macchiati o scheggiati e coprono i singoli denti con difetti estetici. Per saperne di più ne abbiamo parlato con il professor Paolo Francesco Manicone, docente di Protesi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

Professore ci spiega cosa sono e come sono fatte le faccette dentali?

"Le faccette dentali chiamate anche faccette estetiche o veneers (termine anglosassone) sono lamine sottili in ceramica che vengono cementate in modo permanente sulla superficie dei denti anteriori con una tecnica adesiva. Questo tipo di intervento è estremamente conservativo da un punto di vista biologico in quanto la riduzione parziale della parte esterna del dente prevede spessori minimi che vanno da 0,3 a 0,7 mm. Questo garantisce una soluzione ottimale in tutti quei casi casi in cui si richiede sia un miglioramento estetico del sorriso, sia un'integrazione funzionale dei denti coinvolti nel trattamento".

Oltre alla funzione estetica ne hanno anche una di correzione?

"Molto spesso il miglioramento estetico complessivo del sorriso in termini di omogeneità del colore e di brillantezza si può accompagnare all'eliminazione di difetti della forma e della posizione dei denti naturali, grazie anche alle caratteristiche biomeccaniche di queste lamine sottili che si integrano alla perfezione con il dente tramite la fase della cementazione adesiva".

Di che tipo di materiale sono fatte?

"La ceramica nelle sue varie tipologie, è il materiale maggiormente impiegato per i casi selezionati. Le caratteristiche di alta resistenza di questo materiale e di modifica efficace del colore di base, rendono la ceramica il materiale di elezione nel trattamento con faccette estetiche. Va altresì considerato che in particolari situazioni, come ad esempio per i pazienti giovani in crescita, l'utilizzo transitorio di faccette in resina composita è un'alternativa plausibile con costi più contenuti".

Spesso si vedono sorrisi tutti uguali o molto finti, come si fa ad avere un effetto naturale?

"La naturalezza di un sorriso dipende da molti fattori legati a tratti specifici di ciascun paziente. Una diagnosi estetica accurata in fase iniziale consente di esaminarli e di modificarne eventualmente alcuni. Nel caso di un trattamento con le veneers, l'esperienza specifica in questo ambito dell'odontoiatra, è determinante per ottenere piacevolezza ed armonia del nuovo sorriso. Altrettanto importante è considerare che l'aspetto ‘naturale’ delle faccette in ceramica è influenzato anche dalla qualità delle procedure di lavorazione, nonché dall'abilità e dalla competenza degli odontotecnici che collaborano per la realizzazione di queste sottili lamine in ceramica".

Quali sono le indicazioni più frequenti?

"Il trattamento diventa risolutivo in presenza di denti fortemente discromici che hanno un colore molto scuro di base (giallo o marrone) o che lo hanno modificato nel corso del tempo. Anche nel caso di denti la cui lunghezza risulta alterata a causa dell'eccessiva usura (bruxismo), questa tecnica si dimostra eccellente. Possono essere ricoperti con le veneers in ceramica sia i denti vitali che quelli devitalizzati. Vorrei comunque sottolineare che sia una diagnosi corretta, sia la previsualizzazione del risultato finale, ad esempio con le nuove tecnologie digitali, sono fattori determinanti nel successo di questa procedura".

In quali situazioni invece non è consigliabile il loro utilizzo?

"Direi che controindicazioni assolute non esistono. Tuttavia, è assolutamente necessario che ogni paziente candidato a questo tipo di trattamento sia prima ben inquadrato da un punto di vista diagnostico circa lo stato complessivo di salute orale e poi trattato con un approccio terapeutico multidisciplinare. In tal modo si escludono tutti quei casi che presentano limiti tali per cui è preferibile in alternativa l'utilizzo di corone protesiche complete. Se questo non avviene, il rischio di fallimento estetico e funzionale aumenta in maniera consistente".

Si possono usare solo su alcuni denti o serve posizionarle in tutta la bocca ?

"Non è assolutamente necessario coinvolgere sempre e comunque tutti i denti presenti. In determinati casi vengono posizionate sui denti anteriori (incisivi e canini) di una o entrambe le arcate. In altri casi più complessi invece, questo tipo di tecnica può affiancarsi a terapie protesiche convenzionali utili a riabilitare anche i denti posteriori delle arcate dentali. Soltanto però con un'accurata programmazione e definizione del piano di trattamento, è possibile operare senza il rischio, spesso sottovalutato, di effettuare terapie che eccedano le reali necessità estetiche e funzionali del paziente".

Qual è la durata di questo tipo di trattamento?

"Se tutte le procedure cliniche e di laboratorio vengono eseguite secondo un protocollo rigoroso, le faccette in ceramica possono raggiungere una effettiva sopravvivenza a lungo termine. Alcune abitudini e comportamenti quali il serramento dentale non controllato tramite l'uso di un bite o abitudini viziate (per esempio, mordere le unghie o incidere cibi molto duri) sono fattori di rischio da tenere presenti. Infine, l'altro aspetto essenziale in grado di garantire un successo a distanza di tempo oltre i 10-15 anni di media, è la partecipazione assidua del paziente ad un programma di controllo e di richiamo igienico professionale".

Che tipo di costo hanno le faccette dentali?

"La prima considerazione da fare è che questa tecnica, a differenza ad esempio delle otturazioni in composito, è una tecnica indiretta che prevede necessariamente l'intervento dell'odontotecnico. Nello specifico, il costo delle faccette dentali è legato a fattori differenti relativi al tipo di materiale impiegato (ceramica o composito), all'estensione del trattamento e al numero dei denti coinvolti. Non ultimo, come detto in precedenza, anche al livello della collaborazione tecnica necessaria per la realizzazione delle faccette".

Prof. Paolo Francesco Manicone

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