«Può un politico vivere santamente? È linterrogativo che si pose Igino Giordani quando, nel 1945, De Gasperi lo convinse, a seguito della sua lunga collaborazione con don Sturzo nel Partito popolare, a partecipare alle elezioni politiche per lAssemblea costituente. Ora quella preoccupazione è ancora più vicina a dissolversi. Domenica 27 settembre si svolgerà a Rocca di Papa la conclusione della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di una delle figure più rappresentative della cultura e della vita sociale e religiosa del Novecento italiano». È quanto riporta «LOsservatore Romano» ricordando che «padre di quattro figli, oltre che politico, Giordani fu scrittore, giornalista, studioso e cofondatore, insieme a Chiara Lubich, del movimento dei Focolari».
«L8 dicembre 2000, ventanni dopo la morte, avvenuta il 18 aprile 1980, lallora vescovo di Tivoli, Pietro Garlato, annunciava con una lettera a Chiara Lubich la decisione davviare il processo di beatificazione di Igino Giordani, perché la Chiesa tutta - era scritto - trovi in lui un modello, un testimone del Vangelo, laico fedele e modello di comunione - spiega il quotidiano - La fase diocesana del processo è ora prossima a concludersi dopo cinque anni di lavoro. La cerimonia dapertura si era svolta il 6 giugno 2004 nella cattedrale di Frascati, diocesi dove Igino Giordani concluse il suo cammino terreno».Santità Verso la beatificazione di Igino Giordani: padre, politico, scrittore, giornalista e fondatore dei Focolari con Chiara Lubich
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