Scampia, maxisequestro: droga per 15,2 milioni e armi nascoste in piazza

I carabinieri hanno scoperto 400 kg di droga pronta per lo spaccio, 250mila euro in contanti e armi nascoste sotto la statua di Padre Pio alle Vele. In un appartamento 3mila piante di cocaina e due box per "taroccare" i panetti

Scampia, maxisequestro:<br />
droga per 15,2 milioni <br />
e armi nascoste in piazza

Napoli - La cassa continua degli Scissionisti del clan Amato-Pagano. Così la definiscono gli investigatori. Nella notte, con un'operazione preparata da tempo, hanno messo a segno un colpo al cuore di Scampia, il fortino dello spaccio del capoluogo campano. In due diversi appartamenti, uno a Scampia, l'altro a Mugnano, sono stati sequestrati 400 kg di stupefacenti di ogni tipo (valore "commerciale" 15,2 milioni di euro) e 250mila di euro in contanti. Sempre nella stessa operazione i militari hanno scoperto un'intero appartamento (a Mugnano) adibito a serra in muratura per la coltivazione della cocaina. E sotto la statua di Padre Pio, davanti al lotto G delle Vele di Scampia, i carabinieri hanno trovato una cassetta a scomparsa che conteneva armi pronte a sparare: un fucile e tre pistole con il colpo in canna. In totale sono sette gli arresti.

Maxi sequestro Un appartamento era stato adibito interamente a ospitare vasi e vi sono stati scoperti 3mila semi di quella che ad un primo esame, anche degli esperti dell’Orto botanico di Napoli, è cocaina, con decine di flaconi da un litro di potenti radicanti, climatizzazione e illuminazione tale da far pensare che si stesse tentando una coltivazione domestica di questa droga, "il primo tentativo conosciuto in Italia", sottolinea il comandante provinciale dei carabinieri partenopeo, Gaetano Marruccia.

Gli arresti Sono sette le persone arrestate: a finire in manette tutti incensurati e per reati differenti. Le prime cinque persone sono state fermate perché trovate all’interno di due abitazioni distinte nelle quale vi era la cosiddetta cassa continua degli Scissionisti del clan Amato-Pagano. In un appartamento sono state arrestate cinque persone: il capofamiglia 75enne più tre figli. In un’altra casa, invece, è stata sorpresa una donna. I soldi erano nascosti, in entrambe le abitazioni, in cassetti a scomparsa. Uno era aperto da un telecomando che non poteva essere utilizzato da chi depositava le banconote sistemate in rotoli. In un altro caso, invece, il nascondiglio si apriva senza una serratura particolare. I circa 250mila euro ritrovati, secondo gli investigatori, rappresentano il provento di due-tre giorni di spaccio. Le altre due persone arrestate sono state sorprese a Mugnano dove i carabinieri hanno sequestrato, tra l’altro, due box: veri e propri supermarket della droga.

I garage per i "tarocchi" A Scampia, nel quartiere alla periferia a nord di Napoli ritenuto il supermarket della droga, i trafficanti che solitamente riforniscono gli spacciatori della Campania e di altre regioni avevano trovato il sistema di confezionare il panetto di droga "tarocco": "tagliavano" la cocaina riuscendo a rivenderla come pura ingannando così anche le persone più esperte. È quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, coordinati dal tenente colonnello Fabio Cagnazzo, che l’altra notte oltre ad aver sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti e soldi, hanno recuperato anche degli stampi nei quali la droga veniva "allungata". Sui panetti, compressi con l’utilizzo di una potente pressa idraulica, venivano anche apposte le forme, simili a quelle trovate sulle confezioni di droga provenienti dal sud America. Così da 500 grammi di cocaina i trafficanti ne avrebbero ricavato oltre un chilo. La coca pura - di solito un centinaio di grammi su un panetto da un chilo - veniva messa all’estremità in modo da trarre in inganno chiunque interessato all’acquisto volesse assaggiarla.

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