Thomas Edison, l'inventore che andava male a scuola

Thomas Edison fu molto sfortunato negli studi: sordo e incompreso dagli insegnanti, perse presto interesse e si dedicò alle invenzioni

Thomas Edison - Lo scemo del villaggio

Quante volte avete esclamato: "Mi si è accesa una lampadina in testa" per dire che abbiamo una bella idea, o abbiamo trovato una soluzione geniale per risolvere qualcosa? La frase richiama il più grande inventore: Thomas Edison. Pensate che ha registrato più di mille brevetti. Eppure, cosa incredibile, un giorno un professore invia una lettera ai suoi genitori, nella quale intima di non mandare più a scuola Thomas, perché il ragazzo è lento nell’apprendere e, a proprio dire, "ritardato mentale". Sì, avete capito bene.

Nasce nel 1847 negli Stati Uniti e precisamente a Milan, nell’Ohio. Ultimo di sette fratelli, a dieci anni è costretto a ritirarsi da scuola, gli insegnanti lo seguono poco per via della sua lentezza, dell’incapacità di memorizzare, della distrazione e soprattutto sembra prestare poco ascolto durante le lezioni.

Peccato che nessuno abbia capito che il ragazzo è parzialmente sordo. Per fortuna viene in soccorso sua madre Nancy che, dopo l’invito dalla scuola al ritiro del figlio, se ne prende egregiamente cura. E mente anche per spiegare a Thomas il perché avrebbe studiato a casa. Gli racconta: "Mi dicono che sei un genio e che la scuola non ha insegnanti adatti a te e che mi devo occupare io della tua istruzione".

La carriera scolastica però termina presto. Per aiutare la famiglia inizia a lavorare, dapprima vende frutta e verdura, poi diventa un macellaio, poi sgobba tra le ferrovie, quindi vende giornali e infine addirittura inizia a stamparli, precisamente nel vano bagagli del treno. La sua vita inizia ad avere un senso a quattordici anni: trova lavoro come telegrafista e per Thomas diventa una passione quasi ossessiva, ma anche l’ispirazione per le sue nuove invenzioni.

Nel 1868 Edison deposita il suo primo brevetto: un registratore di voto elettrico. La sua carriera prende il volo e avvia un suo laboratorio di ricerca, assume personale, compra e produce scoperte altrui, studia e brevetta le sue invenzioni e diventa un vero e proprio imprenditore.

Nel 1877 arriva il successo con la realizzazione del fonografo in grado di riprodurre e registrare i suoni. Poi arrivano la lampada elettrica a incandescenza, la creazione e la distribuzione dell’elettricità: riesce a portare per la prima volta la luce a cinquantanove famiglie di Manhattan e a inaugurare una centrale elettrica sotto le cascate del Niagara.

La capacità di Thomas non è solo quella di inventare ma anche quella di sapere riconoscere la potenzialità di scoperte già esistenti come quella della prima macchina da presa cinematografica di Laurie Dickson. Intuì che avrebbe rivoluzionato il mondo. E costruisce il primo studio cinematografico nel New Jersey e la pellicola di 35 mm con i quattro fori ai lati.

Una curiosità su Thomas Edison è che gli hanno dedicato un cratere sulla luna chiamato proprio Edison.

Anche questa volta abbiamo conosciuto un uomo che considerato da ragazzo lo "scemo del villaggio", nel tempo si è trasformato in un "genio del mondo".

Commenti