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Olimpiadi, prova positiva nella discesa libera per Goggia e Brignone, Paris c’è

L’altoatesino è l’unico azzurro in pista nell’ultima prova della libera a Bormio mentre il test a Cortina è ritardato dalla nebbia. Né la portabandiera né Sofia spingono fino in fondo ma danno indicazioni interessanti

Olimpiadi, prova positiva nella discesa libera per Goggia e Brignone, Paris c’è

Anche se la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina non è ancora avvenuta, le competizioni olimpiche forniscono già i primi verdetti. Il debutto delle discesiste sulla Olympia delle Tofane di Cortina è disturbato dalla nebbia, causando un ritardo di oltre un’ora ma i riscontri cronometrici delle azzurre fanno ben sperare. Sia Federica Brignone che Sofia Goggia fanno bene nella parte tecnica per rialzarsi nel finale ma la velocità sembra esserci: bene anche la Pirovano, qualche errore di troppo per le altre italiane in gara. Discreta anche la prova dell’eterna Lindsey Vonn, che ha deciso di gareggiare nonostante l’infortunio alla gamba dello scorso weekend. L’ultima prova prima della libera maschile di Bormio ha visto, invece, la defezione di molti atleti: l’unico azzurro in pista è Dominik Paris che, però, come Odermatt e Van Allmen, si rialza nel finale. Le ragazze torneranno in pista sabato alle 11.30 per l’ultima prova mentre alla stessa ora a Bormio si assegnerà la prima medaglia dello sci alpino con la libera maschile.

Femminile, non male la Brignone

Dopo che la tanta neve caduta su Cortina ha costretto gli organizzatori a cancellare la prima prova cronometrata sulla Olympia delle Tofane, le atlete della discesa libera debuttano sulla famosa pista. La più attesa dai tifosi azzurri è Sofia Goggia, che qui ha vinto ben quattro volte negli ultimi anni ma molta curiosità per le condizioni della portabandiera Federica Brignone, reduce dal ritiro nello scorso weekend a Crans Montana. Prima della gara di domenica che assegnerà le medaglie ci sarà un’altra prova cronometrata ma sarebbe importante partire subito con il piede giusto. I media internazionali, invece, hanno gli obiettivi puntati sull’eterna Lindsey Vonn, campionissima che si presenta in pista nonostante l’infortunio dello scorso weekend in Coppa del Mondo ed i 41 anni d’età. La leader della classifica di categoria parte con il pettorale numero 10 mentre la prima atleta di punta a lanciarsi sulla Olympia è Federica Brignone. Dopo la caduta della slovena Stuhec serve qualche minuto prima di tornare a gareggiare: nonostante qualche imprecisione, non male le linee dell’azzurra ma l’azzurra si è rialzata dopo la parte più tecnica, perdendo parecchio. Il tempo non è il massimo, solo 1:40.66 ma l’importante era testare la gamba sinistra infortunata e prendere familiarità con la pista. La prova viene sospesa quando un banco di nebbia riduce la visibilità: la pausa, stavolta, è molto lunga, sconvolgendo il programma di questa prima prova cronometrata.

Goggia e Vonn ci sono, vola la Wiles

Nella testa delle ragazze che aspettano di lanciarsi sulla Olympia anche il fatto che delle sei azzurre in gara solo quattro potranno partecipare alla libera di domenica ma ci vuole parecchio prima che la giuria consenta alle atlete di tornare a gareggiare. Il banco di nebbia continua a stazionare sulla parte alta della pista e le sciatrici sono costrette a passare il tempo giocando a dadi o improvvisando qualche balletto. L’attesa si prolunga ben oltre il previsto ma, in caso di nebbia, non c’è molto altro da fare che aspettare. Si riparte finalmente dopo le 13 e la prima atleta di punta a scendere è Lindsey Vonn: l’americana fa una buona prova, arrivando al traguardo con un ritardo di 46 centesimi, provando a tirare nello Scarpadon. Sofia Goggia spinge forte fino al finale, dove si rialza ma le sensazioni sono molto positive, visto che aveva guadagnato più di mezzo secondo sulla tedesca Weidle-Winkelmann prima dell’ultimo tratto di pista. Laura Pirovano chiude settima a 58 centesimi dalla leader ma ha fatto vedere buone cose nell’ultimo settore: Nicol Delago non forza mai e passa larga sul Gran Curvone prima di rialzarsi in una prova non molto significativa. Dopo il primo tempo della statunitense Jacqueline Wiles tocca ad Elena Curtoni ma la discesa della lombarda è caratterizzata da una buona parte tecnica ed un finale pieno di errori. Altrettanto imprecisa la discesa di Nadia Delago che fa bene sul Gran Curvone ma poi sbaglia parecchio prima di rialzarsi sugli sci nel finale. La classifica finale vede prima la Wiles, Sofia Goggia ottava davanti alla Pirovano, Lindsey Vonn e Federica Brignone all’undicesimo e dodicesimo posto. Si replica sabato alle 11.30 con l’ultima prova prima della gara che deciderà l’oro olimpico di domenica mattina.

Maschile, scende solo Paris

Mentre a Cortina la nebbia ritarda le operazioni, tutto regolare nell’ultima prova cronometrata della discesa libera maschile. Sulla Stelvio di Bormio l’obiettivo di tutti gli atleti è perfezionare le linee e raccogliere le ultime indicazioni sui materiali. Nella seconda prova di giovedì pomeriggio, indicazioni importanti da parte degli Azzurri, che hanno dominato la classifica, occupando il podio con Mattia Casse, Florian Schieder e Giovanni Franzoni. Il risultato, però, non è del tutto rassicurante, visto che i favoriti hanno preferito nascondersi: vedremo oggi se Odermatt, Von Allmen e Dominik Paris decideranno di spingere di più. Quando iniziano a scendere gli atleti, si moltiplicano le defezioni, con molti sciatori che decidono di saltare l’ultima prova. Dopo il forfait di Franzoni, il primo azzurro a lanciarsi sulla Stelvio è Paris: l’azzurro spinge per un minuto prima di mollare, rialzarsi e chiudere con oltre otto secondi di ritardo. Anche il favorito Marco Odermatt continua a nascondersi, come fanno molti altri discesisti, che preferiscono spingere nei primi settori per poi rialzarsi. Tutti gli altri azzurri preferiscono non rischiare e non si presentano al cancelletto, scelta seguita da molti altri sciatori che, evidentemente, hanno raccolto abbastanza indicazioni sulla pista.

Il verdetto della terza e ultima prova di Bormio vede il miglior tempo del canadese James Crawford che precede l’austriaco Hemetsberger e lo statunitense Radamus ma, considerato che nessuno ha spinto fino in fondo, i tempi sono poco significativi. Per capire come stiano davvero le cose bisognerà aspettare la gara vera e propria, che si terrà sabato in tarda mattinata.

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