Una giornata storica per i Giochi Paralimpici: Jacopo Luchini ha conquistato la medaglia d’oro nello snowboard categoria SB-UL (per gli atleti con disabilità fisica agli arti superiori) vincendo al termine delle due manche con il tempo di 56”28 davanti a due atleti cinesi Wang Pengyao (56"62) e Jiang Zihao (57"03).
Pochi minuti dopo è arrivato un altro splendido oro con Emanuel Perathoner nello snowboard cross paralimpico classe SB-LL2 (disabilità a uno o entrambi gli arti inferiori) con il tempo di 54”28 precedendo lo svizzero Fabrice Von Grueningen e l’australiano Ben Tudhope. Per l’Italia, questi due ori a Milano-Cortina sono record: mai così tanti in una Paralimpiade. Il nostro Paese, adesso, conta complessivamente 5 ori, 7 argenti e 1 bronzo.
È d’argento Giacomo Bertagnolli nello Slalom gigante ipovedenti cedendo soltanto di 8 centesimi all’austriaco Johannes Aigner. Terzo posto per il polacco Michal Golas.
Le parole di Jacopo
Dopo una prima manche straordinaria, l’azzurro ha confermato la sua forza anche nella seconda finendo davanti a tutti. Intervistato dalla Rai al termine della sua strepitosa gara, alla domanda se avesse immaginato così un giorno del genere, Luchini risponde: “Ci si prova sempre a pensarla così, non è semplice ma non avevo alternative. Non è stato facile ma grazie al lavoro di tutto il team, abbiamo studiato bene e ce la siamo immaginati così, ce la godiamo”.
Nella gara precedente non era andata bene ma questo non l’ha mai scoraggiato. “Ho pensato che lo sport, come nella vita, è così, ci sono alti e bassi. Nei tempi di qualifica sono andato bene, non è stato facile battere la Cina. Ho avuto la benzina necessaria per presentarmi alla gara nel migliore dei modi ma sono stati giorni duri, non sapevo nemmeno se avrei indossato gli scarponi. Sono super contento, è la medaglia che mi mancava. Grazie a chi mi ha seguito e chi è venuto qua a tifare per me”.
Le parole di Emanuel
Sono riuscito a portare a casa quello che tutta la gente si aspettava da me – ha detto Perathoner a Olympics.com – obiettivo raggiunto. Adesso pensiamo avanti alla prossima e far bene anche lì". “Per me lo snowboard è lo sport più bello, ti dà libertà. Poi io devo divertirmi quando faccio lo snowboard perché altrimenti non prendo neanche la tavola. A me piace lo snowboard cross, free ride e cose così, dà libertà quando sei fuori pista".
Chi è Luchini
Classe 1990, il 35enne di Prato è nato senza mano sinistra a causa di un’aplasia, il mancato sviluppo di un organo. Uno dei talenti più forti italiani e mondiali di questo sport, proprio ai Campionati Mondiali ha già conquistato due ori, tre argenti e tre bronzi. È la prima volta, invece, di una medaglia (e che medaglia) conquistata ai Giochi olimpici invernali. Nel 2021 è diventato ufficialmente allenatore nazionale di primo livello nello snowboard, primo italiano con disabilità a ottenere tale risultato.
Chi è Perathoner
39enne di Bolzano, anni di lavoro ma Perathoner è stato un atleta Olimpico prima che Paralimpico partecipando a Sochi 2012, Pyeongchang 2018 per poi trovare, pochi mesi dopo l'esperienza coreana, la sua prima vittoria in Coppa del mondo a Cervinia, nel cross, per poi mettersi al collo il bronzo mondiale a Park City nel 2019.
Nel 2021, mentre lavorava per far parte della spedizione azzurra per Pechino 2022, si è fratturato il piatto tibiale e ginocchio sinistro e
costretto a una protesi dopo aver subìto quattro interventi. Carriera finita? Neanche per idea. Emanuel si fa forza e vince tre Coppe del mondo generali di snowboard Paralimpico, oltre a tre ori mondiali. Un campione eccezionale.