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Pirovano, una vita in 15 giorni: fa tris e conquista la coppa di discesa

Ai piedi del podio 29 volte, poi il 6 marzo il primo successo. Fra gli uomini highlander Paris centra il 25° trionfo

 Pirovano, una vita in 15 giorni: fa tris e conquista la coppa di discesa
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È la sciatrice più veloce del 2026.

Eppure la sua vittoria viene da lontano ed è stato un andamento lento e tenacissimo verso i vertici. Laura Pirovano, classe 1997, non vuole cambiare anche se, da ieri, vincendo anche l’ultima discesa di stagione (su Johnson 0.15 e Weidle 0.25) in bacheca si è messa la coppa del mondo. In due settimane, dal primo successo del 6 marzo, ha saputo rovesciare un destino che troppo spesso, ben 29 volte, l’aveva fatta fermare ai piedi del podio e sempre per pochi centesimi.

Ora Laura c’è, ed entra fra le più grandi. Come Isolde Kostner con due coppe, Sofia Goggia che ne ha 4 e Federica Brignone lo scorso anno. «Loro sono da sempre ispirazione per me», dice lei che non trova il segreto di questo scorcio post olimpico in cui tutto è cambiato: doppietta in val di Fassa e ieri altri 100 punti a Kvitfjell per rintuzzare gli attacchi di Emma Aicher, quinta in gara e 83 punti indietro nel ranking, con Johnson terza.

La tedesca onnivora e polivalente sarà il futuro. Insieme a Laura che, però, ha debuttato in Coppa nel 2015, e non scorda la strada fatta: «Era il compleanno di papà Manlio: l’ultima volta che ho vinto al suo compleanno, era al trofeo Pinocchio». Umile? Si, ma «non mi sento inferiore: non mi sono mai abbattuta. Sapevo che la ruota sarebbe girata e conosco il dolore di guardare le gare dal divano. Quindi ad ogni podio sfiorato mi ripetevo che ero fortunata ad avere ancora una occasione già dall’indomani ».

E così Laura da Spiazzo di val Rendena è arrivata in cima al mondo, passando anche per seri infortuni come quello dell’ottobre ’21 al crociato: «Non ho cambiato il modo di sciare e non cambierò come persona. Sarò sempre grata per questa vita ». Apnea e tecniche di respirazione che la trentina segue con l’ex atleta Mike Maric. «Mi piacerebbe fare più apnea e sì, fra un po’ forse andrò anche al mare». Prima ci staranno anche le ultime gare, le feste con gli amici, «tempo con famiglia, cane e gatto». E anche quel libro, «L’amore ai tempi del Colera» in cui Fermina Daza ricaccia con un gesto della mano quel sapore di mandorle amare. E va a prendersi il suo sogno. Come ha fatto Laura.

Anche Dominik Paris finisce la stagione vincendo la discesa davanti a Von Allmen (0.

19) e Kriechmayr (0.60), settimo sigillo su questa pista che gli vale anche il terzo posto del ranking di specialità. Oggi ci sono i due superG (dirette Tv 10.45 e 12.30) con Goggia leader della classifica per 84 punti su Robinson.

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