Scuola, accordo Regione-ministero 15 milioni per l'indennità ai precari

I precari che hanno lavorato nelle scuole della Lombardia nell’anno scolastico 2008-2009 e che non sono stati riconfermati per l’anno 2009-2010 riceveranno una integrazione al contributo di disoccupazione fino al raggiungimento del 100% dello stipendio percepito nell’anno scolastico precedente

Scuola, accordo Regione-ministero 
15 milioni per l'indennità ai precari

Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, hanno firmato oggi un accordo che permette al personale docente e a quello amministrativo e tecnico della scuola, che l’anno scorso era titolare di un contratto a tempo determinato della durata di un anno, di avere il 100% dello stipendio anche se il contratto non è stato rinnovato. L’accordo prevede infatti l’integrazione per un anno dell’indennità di disoccupazione con la spesa da parte della Regione di 15 mln di euro. L’accordo riguarda circa 1.500-2.000 persone. Le persone coinvolte rimarranno a disposizione per progetti all’interno del mondo della scuola e per le supplenze brevi. «L’accordo segue quanto annunciato nelle scorse settimane e permette di raggiungere il duplice obiettivo di garantire il 100% dello stipendio a chi aveva una supplenza annuale l’anno scorso - ha spiegato Formigoni - e raggiunge anche l’obiettivo di utilizzare queste persone nel campo della formazione e nell’aiuto agli studenti.Le persone coinvolte avranno anche riconosciuto lo stesso punteggio che è previsto per chi ha avuto confermata la supplenza annuale». Per Mariastella Gelmini «la sinistra cerca di sostenere che il precariato è nato con l’ultima finanziaria mentre è figlio di scelte antiche, di sanatorie, di illusioni che poi sono diventate delusioni. Con questo intervento vogliamo aiutare i precari a rimanere all’interno del mondo della scuola e vogliamo migliorare l’offerta formativa. L’accordo con la Lombardia non è l’unico accordo previsto con le regioni, questo vale anche per regioni che hanno un differente colore politico. La situazione è sotto controllo e spero che altre regioni seguiranno l’esempio della Lombardia».

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