Sostenere occupazione, investimenti e innovazione nella Regione Siciliana: con questi obiettivi il governo Schifani, attraverso Irfis FinSicilia, dà il via a un nuovo pacchetto di misure previste dalla legge finanziaria regionale 2026. Con un budget complessivo di 239 milioni di euro, gli interventi puntano a rafforzare il tessuto produttivo locale, favorire la crescita delle imprese e promuovere il lavoro stabile. Il cronoprogramma degli avvisi pubblici è stato definito con l'obiettivo di garantire chiarezza, accessibilità e piena partecipazione da parte di imprese e cittadini.
"Queste misure afferma il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani - servono a rendere il nostro sistema economico sempre più moderno, efficiente e competitivo, con evidenti ricadute positive sull'occupazione. Da sempre la nostra politica punta a coniugare un approccio liberista, che incentiva investimenti e competitività, con l'attenzione alle esigenze sociali e al benessere dei cittadini". Da qui un programma serrato che parte subito ed arriva fino a fine aprile. Una scelta non banale perchè la vera partita più che sulle risorse si gioca sui tempi.
"Con i bandi predisposti da Irfis in tempi estremamente rapidi e alcuni già pubblicati - ci tiene far notare Schifani - mettiamo a disposizione delle imprese le risorse concrete e consistenti. È un intervento che il mio governo ha voluto con convinzione perché credo che una Sicilia più forte si costruisca sostenendo chi lavora, chi investe e chi crea futuro".
"Con questo programma, Irfis si conferma strumento centrale della politica economica regionale, rafforzando il proprio ruolo di leva finanziaria per lo sviluppo e la crescita della Sicilia" commenta la presidente dell'Istituto, Iolanda Riolo.
Il primo blocco di interventi rappresenta il cuore della strategia regionale per il 2026, comprende due misure principali ed è stato elaborato in collaborazione con l'assessorato all'Economia. Seguono poi un serie di altre importanti linee di intervento. Vediamole nel dettaglio.
Primo obiettivo: assunzioni
A disposizione 150 milioni per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio scorso, data di pubblicazione della legge finanziaria. Questa misura cardine del programma è finalizzata a promuovere occupazione stabile, ridurre la precarietà e rafforzare il reddito delle famiglie, con effetti positivi sulla domanda interna e sulla fiducia delle imprese. L'Avviso sostiene investimenti iniziali avviati appunto dal 9 gennaio 2026 che determinino nuovi posti di lavoro: per investimento iniziale si intende, tra l'altro, la creazione di un nuovo stabilimento, l'ampliamento di uno esistente, la diversificazione della produzione o un cambiamento fondamentale del processo produttivo, oltre all'acquisizione di macchinari e impianti di stabilimenti chiusi; sono esclusi invece interventi di mera sostituzione. Il contributo è riconosciuto sulla base dei costi salariali delle nuove assunzioni a tempo indeterminato direttamente collegate all'investimento e solo in relazione ai posti creati che determinino incremento netto dell'occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 10% dei costi salariali stimati su due anni (con possibilità di arrivare al 15% in presenza di specifiche condizioni al ricorrere di condizioni) e opera nel quadro degli aiuti a finalità regionale, con possibilità di cumulo nei limiti previsti e con esplicita compatibilità con l'incentivo de minimis.
La misura è strategica perché collega direttamente sostegno pubblico, investimenti produttivi e crescita occupazionale.
Nuovi investimenti
Accanto alle nuove assunzioni, anche i nuovi investimenti. Qui la parola chiave è competitività. A questo vengono destinati 50 milioni. È un intervento destinato a sostenere programmi di crescita e ammodernamento del sistema produttivo, con particolare attenzione all'innovazione, alla competitività e allo sviluppo dimensionale delle imprese. Investire, dunque per crescere. Gli investimenti hanno un effetto moltiplicatore: aumentano competitività e produttività, attivano filiere locali e generano occupazione. La dotazione pubblica può funzionare da leva per attivare ulteriore capitale privato e bancario.
South Working
Diciotto milioni sono destinati al "South working", intervento destinato all'attrazione e al rientro di lavoratori da remoto, con impatti positivi sul capitale umano e sulla vitalità economica dei territori. Il contributo è pari a 30.000 euro per ciascun lavoratore per l'intero periodo quinquennale (erogato in quote annuali). La misura è strategica perché favorisce la permanenza dei lavoratori in Regione e la conciliazione vita-lavoro, valorizzando l'attrazione di competenze e redditi sul territorio. La strategia è chiara: redditi importati, competenze e reti professionali, con benefiche evidenti ricadute su consumi locali, servizi e vitalità economica dei territori.
Solidarietà energetica e Interventi edilizi
Sono 12 i milioni per l'efficientamento e la solidarietà energetica: sostegno ai soggetti più esposti ai costi energetici, per favorire maggiore efficienza e ridurre l'impatto delle spese. Infine 5 milioni sono destinati agli interventi edilizi: azioni mirate con ricadute rapide sul territorio, per incentivare lavori di piccola e media entità a beneficio della comunità. Nel dettaglio, già pubblicati gli avvisi relativi alle Assunzioni a tempo indeterminato e ai nuovi investimenti.
Saranno invece pubblicati il 13 aprile la misura sul South working, venerdì 17 aprile quella realtiva all'Efficientamento energetico e mercoledì 22 aprile
sarà la volta di quelle relative al Prestito d'onore e agli Interventi per il settore commercio. Restano in fase di approvazione in giunta le misure relative ai bonus edilizi, che completeranno il quadro degli interventi.