Legge anti suicidio: la storia di Lucio e Angela

Si chiamano Lucio e Angela i due coniugi di Palermo salvati da una situazione debitoria che li stava strangolando. Ma la loro è una storia che assomiglia a quella di molte altre, tristemente attuali

Legge anti suicidio: la storia di Lucio e Angela

La situazione italiana dei suicidi, mai come in questo periodo ha avuto un aumento esponenziale. I motivi sono molteplici, la pandemia, le chiusure, ma soprattutto i problemi economici dovuti alla perdita di lavoro, con famiglie che si ritrovano ad indebitarsi sempre di più. Ci sono tante storie che raccontano proprio di questo, di un tracollo improvviso che porta poi, nella disperazione, a pensare a gesti inconsulti come quelli di torgliersi la vita.

La storia di Lucio e Angela

Angela è una giovane ragazza che abita a Palermo insieme al marito Lucio, il suo più grande sogno è quello di aprire un centro estetico e diventare una piccola imprenditrice in una città difficile. Provare a fare il "salto" nella vita e concretizzare un'idea che da sempre la fa sentire felice. Dopo aver fatto moltissimi sacrifici, aver preso prestiti, riesce a farlo. Un piccolo locale dalle tinte rosa, dove di buona lena si mette a lavoro, certa di poter saldare quelle rate infinite, e portare a casa uno stipendio frutto di qualcosa costruito con le sue mani.

Le cose per lei non vanno però come le aveva immaginate. La pandemia e i pochi clienti, la mettono in ginocchio. Non sa cosa fare e alla fine l'unica decisione è quella, molto dolorosa, di decidere di chiudere il centro estetico. Ma le rate da pagare sono tante, e sia lei che il marito, chiedono prestiti ai genitori di Angela per cercare di far fronte al loro debito. Trovandosi senza più niente in mano, per cercare di tirare avanti, inizia a fare al cassiera in un supermercato, ma la crisi morde anche lì, e perde per la seconda volta il lavoro.

Per lei e la sua famiglia cominciano i guai. Con il marito Lucio non riescono a pagare le rate del finanziamento e nemmeno quelle del mutuo. Un debito complessivo di 278mila euro che li vede sprofondare senza soluzione. I pensieri che passano nella sua mente sono terribili, il desiderio di farla finita è forte, e sembra l'unica soluzione per poter uscire da quell'inferno. È il marito Lucio che comprendendo la gravità della situazione e la depressione profonda che ha colpito la moglie, cerca aiuto e si rivolge alla Protezione Sociale Italiana.

Tramite l'Organismo di composizione della crisi, (OCC un ente terzo, imparziale e indipendente al quale ciascun debitore, tra quelli legittimati, può rivolgersi al fine far fronte all'esposizione debitoria con i propri creditori, ndr) riescono a trovare una quadra al problema: propongono di onorare il debito vendendo casa, per un importo ricavabile di 95mila euro, aggiungendo anche il versamento di una rata mensile di 250 euro per quattro anni. L'organismo decide di applicare in favore di Lucio e Angela l'Istituto della liquidazione del patrimonio che non richiede il consenso dei creditori e in questo modo permette di poter avere una possibilità in più. Il Tribunale di Palermo, accoglie con sentenza del 14 dicembre scorso. "Posso tornare a sperare - racconta Angela che ha a fianco il marito Lucio, "Fra quattro anni i otterremo la cancellazione della qualifica di cattivo pagatore e di tutti i debiti non pagati dalle centrali pubbliche e private".

Una storia, la loro, a lieto fine, che: "Per fortuna, somiglia a quella di molti altri di cui ci siamo occupati", racconta l'avvocato Letterio Stracuzzi, presidente di Protezione Sociale Italiana, uno dei massimi esperti della Legge 3 del 2012, ora diventato Codice della Crisi. “Dal 2012 ad oggi – prosegue - sono oltre 3.000 i suicidi per motivi economici. Una cifra preoccupante che poteva essere decisamente più alta, forse anche del doppio, se non avessimo avuto la possibilità di ricorrere a questa normativa".

130 milioni di euro di debiti stracciati

"In poco più di 5 anni - spiega l'avvocato - siamo riusciti per fortuna, a stralciare oltre 130 milioni di euro di debiti. Soldi che, attraverso sentenze dei Tribunali, abbiamo tolto dalle spalle di molte famiglie e imprese che versano in crescente difficoltà. Con la pandemia, il caro energia e l’inflazione, le richieste di aiuto si sono moltiplicate. Abbiamo fatto un calcolo: negli ultimi tre anni registriamo un aumento del 90 per cento di nuovi casi. Un numero spaventoso che dà il senso della situazione storica che stiamo vivendo.

In tutto, abbiamo raggiunto quasi 5mila persone e abbiamo attivato 1.000 iter procedurali. Sono felice per Lucio e Angela, ma anche per tante altre famiglie e persone che abbiamo "salvato" nel vero senso della parola".

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