Cosa caratterizza una regione? Qual è il suo appeal? In che cosa si differenzia dalle altre? E quale "brand", nome, marchio o logo, è il più adatto a raccontare la Lombardia? Ad esprimerne il potenziale o a suggerirlo con un suono e poche lettere. Era uno degli impegni di Deborah Massari, neo assessore regionale al Turismo. E ieri è stato svelato: "Solo in Lombardia", sintesi di "inLombardia reBrand Journey". Tre parole che dicono tutto. "Se chiedessimo a qualcuno cosa rappresenta la Lombardia riceveremmo una risposta perfetta ma incompleta - ha spiegato la stessa Massari - Per noi che la conosciamo e la promuoviamo è il tutto che conta, non un solo aspetto, non una dimensione ma la combinazione e la ricchezza dei tanti elementi". Massari ha esemplificato: "Chi si sposta fra città d'arte, campagne, montagne o laghi, vive esperienze territoriali differenti in poche ore, perciò solo in Lombardia significa questo, il tutto in poco". In Lombardia si pratica tanto sport, anche agonistico; siamo famosi per l'eccellenza dei prodotti enogastronomici, per l'artigianato e abbiamo un territorio baciato da Madre Natura, laghi e monti che appagano lo spirito e il corpo. Poi ci sono dimore che sono opere d'arte e ne contengono tante di più e i borghi che testimoniano chi siamo stati e come siamo cambiati.
"Ci attende una campagna importante - ha aggiunto Massari - presenteremo un racconto continuo e coordinato con una pianificazione mirata sui diversi mercati - nazionale, europeo e long haul - supportato da vari strumenti: campagne, contenuti digitali di local ambassador, fiere, relazioni internazionali. È un cambio di paradigma che punta a rafforzare la competitività della Lombardia nel lungo periodo ma sarà anche un lavoro chirurgico raffinato: evidenzieremo gli aspetti positivi a chi è interessato". Il "rebranding" non è solo un'operazione di immagine, "ma un intervento che unisce il racconto, la promozione e la valorizzazione dei mercati. La finalità? "Generare un valore duraturo per i territori, le imprese e le comunità locali". Il turismo è ormai considerato un settore strategico per la Lombardia che nel 2025 ha registrato 22,4 milioni di arrivi e 56,8 milioni di pernottamenti (+ 7,2% rispetto al 2024), il 68% dei turisti è arrivato dall'estero (permanenza media 2,8 notti).
La previsione del prossimo triennio fa pensare a più di 60 milioni di pernottamenti per il 2026, fino a superare i 65 milioni nel 2028, per una crescita complessiva del triennio pari al 16%.
"Questo progetto rappresenta una scelta politica precisa e lungimirante: quella di investire in un'identità forte, riconoscibile e condivisa, capace di parlare ai mercati globali senza perdere autenticità" ha concluso Massari.