Sparatoria di viale Sarca, arrestato un latitante

È un uomo violento, dal grilletto facile, Antonino Russo, pregiudicato calabrese di 54 anni. L’hanno sperimentato sulla loro pelle i carabinieri, che l’altro giorno, per ben due volte, hanno avuto a che fare con lui. Dando vita a due sparatorie.
Russo viene fermato alle 11 in viale Sarca su una Fiat Cinquecento da un’auto del nucleo operativo a cui era stata segnalata la presenza in zona di un ricercato. Condannato a sei anni nel 2005 per rapina, il latitante reagisce esplodendo due colpi, andati a vuoto, verso gli agenti. Che rispondono al fuoco, centrando Russo al fianco destro. Seppur ferito, il pregiudicato riesce a scappare. L’utilitaria viene ritrovata poco distante, con i sedili sporchi di sangue.
Dalla targa i militari risalgono a una cugina dell’uomo, quindi al suo rifugio in via Carlo d’Adda, a casa di un altro latitante, Rosario Castorina, 45 anni. Il malvivente ferito ha bisogno di cure. Castorina, con l’aiuto di un terzo pregiudicato, Rosario Sarcone, 37 anni, trasporta Russo nello studio di un veterinario, Davide Corti, 42 anni, in via Chiesa Rossa. Corti, tra l’altro, presta la sua consulenza per diverse carceri lombarde.
I quattro non sanno di essere pedinati. Le gazzelle entrano in azione quando Russo, a bordo di una Clio grigia guidata da Sarcone, abbandona l’ambulatorio. Bloccano i malviventi in viale Tibaldi alle 19.45. Il bandito non si arrende e spara. Un colpo solo, l’ultimo che gli è rimasto. Ma i i carabinieri gli sono addosso, lo disarmano e lo ammanettano. Poi, uno dopo l’altro vanno a prelevare Sarcone, Corti, Castorina e la sua convivente, Kocieva Lili, una georgiana di 43 anni.

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