Spazzatura, l'esercito a Palermo: ancora roghi

Decine di cassonetti sono stati dati alle fiamme anche la notte scorsa. Da ieri è ripresa la raccolta dei rifiuti. Oggi in azione 150 militari: in arrivo 40 autocompattatori per smaltire circa 4.400 tonnellate di rifiuti. Bertolaso: "Città pulita entro una settimana"

Spazzatura, l'esercito a Palermo: ancora roghi

Palermo - Continuano i roghi. Decine di cassonetti sono stati bruciati anche la notte scorsa a Palermo. Nel capoluogo siciliano solo da ieri è ripresa regolarmente la raccolta dei rifiuti. Oggi entreranno in azione 150 militari del Genio e sono in arrivo 40 autocompattatori per smaltire le circa 4.400 tonnellate di rifiuti, che si sono accumulate per lo sciopero dell’Amia.

Nuovi roghi nella notte Decine di cassonetti e cumuli di immondizia sono stati dati alle fiamme anche la notte scorsa a Palermo, dove solo da ieri è ripresa regolarmente la raccolta dei rifiuti. I vigili del fuoco hanno ricevuto circa 60 segnalazioni e hanno dovuto inviare le autopompe per spegnere i roghi che erano divampati in numerose zone della città, dal centro alla periferia.

I militari in azione Oggi intanto entreranno in azione anche 150 militari del Genio, così come deciso nel corso della riunione operativa presieduta dal sottosegretario Guido Bertolaso che si è svolta lunedì scorso in prefettura. In arrivo anche altri 40 autocompattatori dati in prestito da altri Ato per smaltire in tempi rapidi le circa 4.

400 tonnellate di rifiuti che si sono accumulate negli ultimi giorni a causa dello ’sciopero biancò proclamato dai dipendenti dell’Amia, la ex municipalizzata che gestisce il servizio di raccolta. L’azienda, che ha un deficit di 150 milioni di euro, è sull’orlo del fallimento. Bertolaso ha assicurato che la città sarà ripulita "entro una settimana".

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