Arriva la serie sul Mostro di Firenze

Il caso del Mostro di Firenze diventa una serie tv. E Banderas è il protagonista

Arriva la serie sul Mostro di Firenze

Gli efferati omicidi, le indagini, i depistaggi. I colpi di scena. Lo sgomento dell’opinione pubblica, sconvolta da quella scia di sangue che pareva inarrestabile. Una miniserie tv internazionale ripercorrerà il caso del cosiddetto Mostro di Firenze, una delle vicende di cronaca che più ha segnato l’immaginario collettivo italiano e che - tra il 1974 e il 1985 – ha occupato le pagine di nera con un susseguirsi di otto duplici delitti compiuti ai danni di coppie di fidanzati che si appartavano in cerca di intimità.

La produzione televisiva, realizzata dalla francese Studiocanal, sarà articolata in 6 episodi ed ispirata al libro “The Monster of Florence: A true story” scritto da Mario Spezi e Douglas Preston. L’ulteriore e più succosa notizia – riportata da Variety – è che tra gli interpreti principali ci sarà Antonio Banderas: l’attore spagnolo reciterà nel ruolo del già citato Mario Spezi, il giornalista italiano che indagò (assieme all’americano Preston) sulla vicenda, sino a venirne suo malgrado coinvolto. Sospettato di essere lui stesso il Mostro di Firenze, il cronista venne persino arrestato ma poi assolto. Il suo libro fu venduto per oltre mezzo milione di copie e pubblicato in 24 lingue.

La miniserie racconterà come Spezi e Preston condussero le loro indagini, sino ad identificare il presunto assassino e a realizzare quella che il romanziere americano descrisse come una “spaventosa intervista” con lui. Non mancherà chiaramente la parte dedicata al clamoroso ribaltamento di prospettive, che portò i due protagonisti a finire tra gli indiziati, “risucchiati in una straziante vendetta dell'accusa”. Una vicenda realmente accaduta che sul piccolo schermo assumerà i contorni del genere crime, uniti a quelli del poliziesco.

Per il caso di cronaca, divenuto uno dei più enigmatici ed inquietanti del crimine italiano, il tribunale condannò Mario Vanni e il reo confesso Giancarlo Lotti, mentre Pietro Pacciani fu inizialmente condannato e poi assolto in appello. L’uomo morì prima di un nuovo processo che avrebbe dovuto tenersi in seguito all'annullamento della sentenza di assoluzione.

Nella realizzazione della miniserie dedicata al caso – per la quale non c’è ancora una data d’uscita - il danese Nikolaj Arcel (nominato all'Oscar per “A Royal Affair”) si occuperà della regia e della sceneggiatura in collaborazione con Thomas Jensen. Banderas, oltre ad essere in scena come protagonista, sarà produttore esecutivo assieme a Emanuel Nuñez. Le riprese verranno realizzate in Italia: a Firenze, in Toscana e in Sardegna.

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