"Bruciature sul 15% del corpo. Così sono caduto dentro al fuoco". Ecco come sta Morandi

Dopo settimane di silenzio, il cantante ha svelato quanto accaduto l'11 marzo scorso quando stava lavorando nel suo giardino ed è caduto in un rogo. Un incidente spaventoso che lo ha reso più fragile

"Bruciature sul 15% del corpo. Così sono caduto dentro al fuoco". Ecco come sta Morandi

È passato quasi un mese dal brutto incidente che ha visto coinvolto Gianni Morandi e che gli è costato il ricovero nel Centro Grandi Ustionati di Cesena. Oggi a distanza di tempo il cantante ha rotto il silenzio, raccontando cosa è successo l'11 marzo scorso quando è rimasto ustionato a mani, braccia e gambe mentre bruciava sterpaglie nel giardino della sua abitazione. Un incidente che ha messo a rischio la vita di Morandi, che oggi si sente un miracolato: "Credo che ci sia qualcuno che mi ha guardato dal cielo, ne sono convinto".

Gianni Morandi ha scelto il giorno di Pasqua per raccontare quanto vissuto a inizio marzo. Una lunga intervista rilasciata al Resto del Carlino nella quale il 76enne di Monghidoro ha svelato cosa è realmente accaduto nel parco della sua casa di San Lorenzo. Un'esperienza tremenda "quando cadi dentro a una buca così, mentre spingi dentro un tronco che pensi faccia resistenza, e ti trovi in mezzo alle braci con le fiamme intorno. Mi sono attaccato con le mani a un ramo che bruciava pur di saltare fuori". Un incidente grave del quale Gianni Morandi ha preso coscienza solo con il tempo: "Col passare dei giorni mi spavento sempre di più. Perché mi rendo conto del rischio che ho corso e di quanto sono stato fortunato. Prima di tutto, ho salvato la vita. La seconda cosa importante è che ho salvato la faccia".

Gianni Morandi ha raccontato di avere ustioni sul 15 % del corpo. Bruciature di secondo e terzo grado su entrambe le mani, ginocchia, un gluteo, parte della schiena e dell'orecchio, che non gli danno tregua per il dolore: "Senza l'aiuto dei farmaci non si può resistere: ogni due giorni mi facevano una medicazione. Ma la medicazione è una cosa molto dolorosa e ti devono addormentare". Sofferenza, spavento e dolore che Morandi, confessa, lo hanno cambiato in qualche modo: "Ho il desiderio, la speranza, di tornare come prima ma mi rendo conto che sono un po' più fragile. Ti senti meno spavaldo, meno sicuro quando ti succede una cosa di questo genere".

Ma in tutta questa brutta esperienza il cantante rimane positivo. I medici hanno fatto sapere che entro una decina di giorni potrebbe essere dimesso dall'ospedale "Bufalini". Questo gli consentirà di tornare a casa e proseguire il recupero, soprattutto della mano destra, quella più compromessa: "In questo momento è piuttosto debole, dovrò fare molta fisioterapia, ci vorrà del tempo. Bisogna ridarle vitalità, diciamo. La mano sinistra, quella che fa gli accordi (con la chitarra, ndr) si muove abbastanza bene, direi che è quasi recuperata".

A dargli la forza di affrontare una delle sfide più dure della sua vita è stato l'amore della moglie Anna, con lui due ore al giorno nonostante le restrizioni per il Covid, e l'affetto dei colleghi primo tra tutti Nek, che pochi mesi fa è stato vittima anche lui di un brutto incidente alla mano. Ma soprattutto la vicinanza dei fan: "Capisci che non è facile per un fisico. Io ho anche la fortuna di avere uno spirito positivo, ottimista, e questo mi aiuta. Poi c'è l'affetto della gente. Roba incredibile, messaggi da tutto il mondo, perfino dalla Russia, dall'America, mi hanno scritto i colleghi, tutti, mi hanno chiamato. Arriva di tutto: disegni, libri, cioccolatini, uova di Pasqua".

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