Il cattivo che diventa un (anti) eroe. Su Disney+ arriva Loki

Terza serie tv per i personaggi della Marvel. Dal 9 giugno su Disney+ arriva Loki. Tom Hiddleston interpreta di nuovo il dio dell'inganno in un'avventura nello spazio e nel tempo

Il cattivo che diventa un (anti) eroe. Su Disney+ arriva Loki

Continua inesorabile l’egemonia della Marvel. Dopo la conquista delle sale cinematografiche, grazie a una serie di film di successo, i super-eroi di Stan Lee trovano spazio anche in tv. Infatti, è il colosso dello streaming di Disney+ che ha proposto ben tre serie tv originali incentrate su altrettanti personaggi di quel magico MCU. E dopo il successo di WandaVision, dopo il politicizzante Falcon & The Winter Soldier, ora è la volta di Loki. A partire dal 9 giugno e a cadenza settimanale saranno disponibili gli episodi della prima stagione della serie e, fin dal suo incipit, si intuisce che sarà un altro grande successo per la Casa delle Idee.

Bastato sull’omonimo personaggio dei fumetti che è apparso per la prima volta nel 1985 nel volume Journey Into Mystery, Loki è già molto celebre ai fan dato che è apparso in diversi titoli del franchise. È stato il cattivo di Thor e di Thor: The Dark World. È stato il co-protagonista di Thor: Ragnarok e poi è stato uno dei cattivi del primo Avengers, comparendo anche in una piccola parte in Avengers: Endgame, film del 2019. Le vicende della serie tv, infatti, si sviluppano proprio dopo l’ultima avventura cinematografica che ha visto i Vendicatori uniti contro Thanos. Per ora sono previsti solo sei episodi che verranno condivisi sul portale ogni mercoledì. Alla luce dei primi due (che abbiamo visto in anteprima), Loki parte con il piede giusto, regalando una rilettura accattivante e affascinate dei viaggi nel tempo.

La storia del dio dell’Inganno, la trama della serie tv

Durante gli eventi di Avengers: Endgame e nel momento in cui la squadra dei super-eroi ha viaggiato nel tempo per cercare di debellare la minaccia di Thanos, Loki (Tom Hiddleston) è fuggito con il Tesseract, andando così a creare uno strappo nella linea spazio-temporale. In fuga dai suoli stessi nemici viene preso in custodia da un’autorità che vive e che esiste dalla notte dei tempi, che ha il potere di monitore il tempo e cancellare le anomalie. Loki è una di questa e in quanto tale deve essere cancellato. Finisce, però, sotto l’ala protettiva di Mobius (Owen Wilson).

Lui è un agente specializzato in casi che riguardano i crimini temporali più pericolosi. Dalla battute facile ma con una spiccata intelligenza, si unirà a Loki per rincorrere le anomalie in tutto lo spazio tempo. Entrambi, molto presto, dovranno fronteggiare una minaccia che ha in mente un piano ben articolato che potrebbe stravolgere l’universo come oggi lo conosciamo. La serie tv, al di là delle battute sagaci e dei mirabolanti effetti speciali – spettacolari e di alto budget pur trattandosi di un prodotto per il piccolo schermo –, si focalizza maggiormente nel personaggio di Loki, qui raffigurato come un dio decaduto, in bilico costante tra bene e male, tra cosa è giusto e cosa è sbagliato. Un’ambivalenza che ha reso tale il mito di Loki, da sempre apprezzato perché è stato capace di "rileggere" la figura di un cattivo in un mondo di super-eroi.

Anomalie e viaggi nel tempo. Loki e la Time Variance Authority

Ancora una volta, il mondo dei fumetti cammina di pari passo con il grande universo meta-cinematografico che è stato costruito dalla Marvel. Anche Loki, come i precedenti lavori, trae forza dai comics. Il tema dei viaggi nel tempo, ad esempio, è un argomento molto frequente nel mondo Marvel. In questo caso, nella serie tv viene presentata l’autorità che vigila sulla corretta linea temporale, e ha fatto la sua apparizione nel numero 372 di Thor. Viene introdotta quando un personaggio proveniente dal futuro si unisce al dio del tuono per fermare Zaniac, un pericoloso killer.

Come nella serie tv, anche nei fumetti sono tre i signori del tempi che tessono i fili. Sono incorruttibili ma non sono esenti da difetti. A volta la TVA agisce secondo un tornaconto personale, solo per il fatto di possedere un potere superiore che ha radici lontane. In Loki restano, per il momento, figure mitologiche. Nei fumetti, invece, l’organizzazione sulla Terra ha una sua sede terrena, proprio nell’ufficio legale di She-Hulk, la cugina di Bruce Banner, così da poter lavorare su diversi casi contemporaneamente. Appare in tv proprio nella serie tv di Loki, diventando così parte integrante del Marvel Cinematic Universe.

"Un personaggio umano e autentico"

"Credevo che nel film la storia di Loki fosse finita, invece mi sono dovuto ricredere", rivela Tom Hiddleton durante la conferenza stampa virtuale in vista del lancio della serie tv. "Sono stato rassicurato sul fatto che c’erano molti mondi da esplorare per raccontare la storia del mio personaggio", aggiunge. "È emozionante far parte dello show – ammette poi Owen Wilson che nella serie tv è il partner di Loki –. Non ho potuto rivelare il mio coinvolgimento perché la Marvel vuole mantenere la segretezza su i suoi progetti. Vuole stupire il pubblico a tutti i costi e con questa serie tv ha raggiunto l’obbiettivo".

Tom Hiddleston, inoltre, afferma che "il personaggio di Loki è totalmente diverso da quello che il pubblico ha conosciuto sul grande schermo", questo perché "gli sceneggiatori lo hanno spogliato dal suo status di dio per costruire qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso". E aggiunge: "Cosa rende Loki così affascinate? Rispetto ad altri personaggi della Marvel, lui è un uomo autentico". Inoltre, secondo Tom Hiddleton interpretare un personaggio di Loki è "stato un grande onore perché ogni volta dal dio dell’inganno imparo molte cose su me stesso. È mutevole proprio perché ha tante caratteristiche", conclude.

Tra realtà e finzione: chi è Loki nella mitologia norrena

È ancora presto per valutare correttamente il successo della serie tv. Ci sono ottime premesse e i primi due episodi lasciano la giusta curiosità per convincere il pubblico a esplorare l’universo di Loki. A convincere è certamente l’iconico protagonista che trova il Tom Hiddleton un attore dalle grandi doti recitative. Che sia per il suo fascino british o per quel sorriso magnetico, Loki piace proprio perché è ambiguo e perché gioca con la propria identità di genere.

La serie tv, infatti, mostra un dio –decaduto- a cui non piace identificarsi né come uomo né come donna, ma semplicemente come un essere fluido. Non è una scelta dettata da regole precise. Loki, come tutti i personaggi Marvel che vivono ad Asgard, sono ispirati ai miti della mitologia norrena. Infatti, come da tradizione, Loptr (vero nome di Loki) è una figura molto astuta, che inganna, che ama il caos e la distruzione, che è ingegnoso ed è ambiguo perché nel folklore è un personaggio che può essere allo stesso tempo uomo, donna e animale.

Una serie noir con atmosfere da Blade Runner

Le riprese sono iniziate ad Atlanta nel gennaio del 2020. Due mesi dopo sono state messe in pausa a causa delle misure di contenimento e dal lockdown. La produzione ha ripreso a lavorare negli studi di Pinewood nel settembre del 2020, per concludere tutto nel mese di dicembre. Strabiliante dal punto di vista degli effetti speciali, anche se un po’ macchinosa la spiegazione dei viaggi nel tempo, non è stata definita solo una serie a tema super-eroi, ma come un "fantastico noir" che ha molti punti in comune con il primo e indimenticabile capitolo di Blade Runner.