Covid e contratti multimilionari: la storia dei Shameless

In Italia arriva la stagione numero 11 di Shameless. La famiglia più dissacrante della tv, tra virus e beghe sul set, saluta il pubblico fedele senza dimenticare la sua identità

Covid e contratti multimilionari: la storia della famiglia di Shameless

Dissacrante, scostumata, fuori di testa, politicamente scorretta. Shameless non è una serie tv facile da digerire, eppure nonostante le sue strambe particolarità, ha lasciato un’impronta quasi indelebile nel panorama mediatico a stelle e strisce. Da 11 anni è il fiore all’occhiello del network della Showtime tv, macinando un consenso dopo l’altro, arrivando anche qui in Italia dove la piattaforma di Mediaset Premium, nel lontano ottobre del 2011, ha trasmesso il primo indimenticabile episodio. Serie di nicchia ma conosciutissima nel mondo dei social network, dopo anni di onorata carriera e dopo 122 episodi all’attivo, si appresta a scrivere la parola fine sulle vicende della famiglia Gallagher. Infatti, negli Usa, il capitolo finale è stato trasmesso domenica 11 aprile. In Italia c'è da aspettare, ma il primo episodio della stagione conclusiva debutta su Premium Stories (canale a pagamento dell’offerta di Mediaset) il 13 aprile.

Su Amazon Prime Video, invece, le stagioni precedenti sono disponibile per gli abbonati, così da poter assaporare tutte le storie al limite dell’assurdo della famiglia più folle del piccolo schermo. Shameless non ha mai vinto nessun tipo di riconoscimento, eppure è una di quelle serie che ha imperversato in tv in un’epoca di grandi cambiamenti sociali e culturali, raccontando con il sorriso la politica americana e tutte le sue contraddizioni. L’ultima stagione, come la maggior parte delle serie tv statunitensi, racconta il Covid, il lockdown e la vita al tempo del distanziamento sociale. Passo necessario che, però, non ha fatto perdere allo show la sua identità.

Shameless, una famiglia senza vergogna

Non è il classico drama familiare commovente e buonista. I Gallagher non sono persone "rispettabili". Vivono alla giornata, arrancano per cercare di restare a galla in un mondo che privilegia i ricci e i benestanti. Ingannano, frodano, rubano, eppure cercano di fare sempre la cosa più giusta per il bene della famiglia. John Welles scrive un racconto intra-generazione, ambientato nella periferia difficile di Chicago, nel quartiere di South Side, e si focalizza sui problemi che soffocano la società di oggi. La crisi economica, del mercato del lavoro e la crisi dei valori sono solo alcuni temi principali della serie tv. William H. Macy è il patriarca dei Gallagher. Frank non è il padre modello, non ha un lavoro fisso, beve, fuma e non pensa di risollevare la sua situazione.

È Fiona (Emmy Rossum), la sorella più grande, che ha tutto il peso della famiglia sulle spalle. Ha poco meno di vent’anni (almeno quando la serie ha debuttato in tv) e ha il compito di prendersi cura dei fratelli e delle sorelle rincorrendo a volte anche a metodi anticonvenzionali. Insieme a lei c’è Lip (Jeremy Allen White), ragazzo scapestrato ma pacato e molto intelligente; Ian (Cameron Monoghan) fratello di mezzo, omosessuale, e che combatte una grave forma di bipolarismo; Debbie (Emma Kenney) che cerca di inseguire le orme di Fiona commettendo però uno sbaglio dopo l’altro; Carl (Ethan Cutkosky) ragazzino ribelle dallo spirito indomito e incontenibile, e infine c’è Liam. Lui è l’ultimo arrivato in famiglia. É un bambino di colore (figlio naturare di Frank) intelligente e tranquillo. Insieme alle vicende dei Gallagher si alternano tante voci all’interno della storia, come quelle di Kev e V, che diventano parte integrate di una storia in bilico tra commedia nera e satira sociale.

Il potere dei soldi e l’addio di Emmy Rossum

Il successo ottenuto da Shameless è un dato di fatto. Anche se i numeri non sono mai stati tanto esaltanti, i risultati hanno superato di gran lunga le aspettative per un network di medio raggio come quello della Showtime. Tenere a freno il cast però non è stato facile e, durante questi 11 anni, tanti sono i retroscena che hanno scosso il set. Eclatante è quello che è accaduto a Emmy Rossum. Durante la fine della stagione 8, la manager della giovane attrice ha chiesto alla produzione di rimodulare il contratto chiedendo un aumento di compenso. Questo perché, la Rossum era diventata una colonna portante dello show e meritava un trattamento diverso.

Lei sarebbe stata l’unica attrice ad avere un salario più alto per ogni singolo episodio. Se non si fosse raggiunto l’accordo, Emmy Rossum avrebbe lasciato la serie. Grazie al parere di William H. Macy (l’iconico Frank), l’attrice ha ottenuto il compenso pattuito. Però, alla fine della stagione 9, ha comunque deciso di lasciare la serie, spezzando il cuore dei fan. Ma non è tutto. Aumentare il salario della Rossum ha costretto la produzione a prendere alcune scelte. Ad esempio, Cameron Monaghan (Ian Gallagher) ha lasciato lo show sul fine della stagione 8 per tornare poi nel cast fisso solo un anno dopo e per ovviare all’assenza di Fiona. In quel frangente il giovane attore è stato visto in un’altra serie tv di successo. Ha interpretato su FOX il nuovo Joker nella serie di Gotham, incentrata sulla vita del Commissario Gordon e l’ascesa di Batman.

La famiglia Gallagher al tempo del Covid

Inevitabilmente anche la pandemia ha influito su Shameless. Sia sulla storia che sulle riprese. Infatti, prima ancora che il virus cambiasse le nostre vite, gli episodi dell’ultima stagione erano previsti per l’estate del 2020, ma la produzione è stata costretta a uno stop forzato. Gli attori sono tornati a recitare sul set a settembre con mascherine e distanziamento. Infatti, la stagione finale ha regalato al pubblico una visione d’insieme al mondo durante la pandemia da Covid. Con i toni di una commedia dissacrante, Shameless ha raccontato come un quartiere di Chicago ha vissuto nonostante un virus così insidioso. Non si è parlato di morti, tamponi e contagio, ma si è alzato il velo su una nuova normalità, senza eccedere con la drammaticità degli eventi. Il senso del messaggio è proprio questo: la vita deve andare avanti, nonostante tutto.

Da Chicago a Manchester: la versione inglese di Shameless

Non è una serie originale. Quella che è arrivata in tv in America è un adattamento di un’omonima commedia inglese andata in onda nel Regno Unito dal 2004 al 2013. Qui in Italia è stata distribuita da Sky ma sono andate in onda solo le prime tre stagioni. La versione inglese di Shameless non differisce più di tanto da quella americana. Da Chicago le storie si spostano a Manchester. Le vicende dei Gallagher, qui ancora più folli ed estreme, sono state condite con tanto umorismo inglese. La serie è andata in onda per più di 10 anni.

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