Elodie, contro Meloni e Salvini: quando la musica non basta per farsi notare

Attacchi contro Matteo Salvini, la Lega e Giorgia Meloni da parte della cantante romana che così fa breccia sul pubblico buonista

Elodie, contro Meloni e Salvini: quando la musica non basta per farsi notare

Da qualche tempo, la cantante Elodie è beneficiaria di una straordinaria attenzione da parte dei media, che in pochi capiscono. Certo, non si può negare che sappia cantare, ci mancherebbe, ma di certo non è 'sta grandissima voce della quale l'Italia non può fare a meno. Eppure, la cantante romana originaria del popolare quartiere del Quartaccio, viene osannata come la nuova Madonna. E scegliete voi quale delle due si intende, vista la devozione che la circonda. Elodie è entrata nelle grazie del pubblico che conta, quello che fa più rumore: la lobby dei buonisti e dei paladini del politicamente corretto, che sui social hanno il dominio totale.

È stata furba in questo, c'è da ammetterlo, perché è andata a far leva con forza sui temi che scuotono maggiormente quella comunità, fatta prevalentemente di giovani alla ricerca del proprio idolo da venerare e innalzare a semi-Dio. Elodie ha innalzato il livello, perché ormai sono tutti bravi a professarsi paladini del politicamente corretto, dei diritti Lgbt+, amanti della schwa e tante altre belle cose "cool", ma lei è andata oltre e ha puntato direttamente l'obiettivo grosso: i leader politici più invisi da quella comunità. Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono finiti nel mirino di Elodie, come già erano finiti in quello dei Ferragnez qualche mese prima, per dire. La cantante romana è un'ottima stratega e ha ottenuto l'attenzione di quelli che passano le loro giornate a insultare i due leader sui social, tra bandierine arcobaleno e inviti alla pace. Perché la coerenza non è mai di casa da quelle parti.

Chiamata come madrina del Pride di Roma, Elodie durante la sua presentazione che fa? Attacca Matteo Salvini. Copione abbastanza scontato di questi tempi, che in quel contesto le ha fatto racimolare facili consensi. Una risposta volpina, la sua, che a pensar male si direbbe perfino studiata: "Non vorrei aprire il discorso Salvini, però quando leggo determinate cose, quando devo sentire determinate cose, mi sembra veramente assurdo. Certe cose non vorrei proprio sentirle perché stiamo parlando della base, della correttezza, di essere un essere umano corretto". Non certo il primo attacco contro la Lega da parte della cantante, che ha definito i suoi eletti "indegni".

Vista l'acclamazione ricevuta parlando di Matteo Salvini, Elodie pochi giorni fa (dopo il successo al primo turno di Fratelli d'Italia), è entrata a gamba tesa anche su Giorgia Meloni: "Vedo una donna molto arrabbiata, mi dispiace per lei". Poi ha aggiunto: "Io pure sono arrabbiata, ma vado in terapia e non la sfogo sugli altri". Una strategia comunicativa che porta i suoi frutti, visto che di Elodie si parla soprattutto quando esterna certe dichiarazioni, piuttosto che per la sua musica. Bella, ci mancherebbe, ma evidentemente poco incisiva se ha bisogno di certi trucchetti per farsi notare.

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