Platinette confessa a Diaco: "Non credo nelle unioni civili, non lo farei mai"

Ospite del programma "Io e Te", Mauro Coruzzi ha confessato a Pierluigi Diaco di non essere un sostenitore delle unioni civili poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa sugli omosessuali

Platinette confessa a Diaco: "Non credo nelle unioni civili, non lo farei mai"

Mauro Coruzzi, in arte Platinette, è stato ospite della trasmissione pomeridiana "Io e Te" parlando a tutto tondo di vita privata e spettacolo. Tra aneddoti e ricordi, il giornalista e opinionista ha voluto dire la sua sulle unioni civili. Un tema molto caldo e attuale visto il recente matrimonio di Tiziano Ferro con il suo compagno Victor.

È però la recente unione del presentatore Pierluigi Diaco a dare lo spunto a Platinette per esprimere il suo dissenso sull’argomento: "Tu hai fatto un passo molto importante per la tua vita, unendoti con una persona del tuo sesso, cosa che io non farei mai nella vita. Ma non perché la reputi una cosa sconveniente o poca cosa, ma perché non credo a questo tipo di necessità data dai documenti e da tutto il resto".

Ma non si tratta solo di ufficializzazioni e documenti che sanciscono un'unione. Platinette si è tolto qualche sassolino dalla scarpa anche sulla pratica, quella della lamentela, che non fa parte del suo modo di essere e che invece, secondo Mauro Coruzzi, è parte del mondo omosessuale. "Non mi piace la lamentela del mondo omosessuale quando continua a dire 'siamo vessati, siamo emarginati…'. Non solo non è più così anzi, la visibilità degli omosessuali non è mai stata così alta come in questo momento e, a volte fin troppo. Una persona non vale perché ha una tendenza sessuale piuttosto che un’altra, ma perché è una persona, basta. State insieme, andate dal notaio spendete cento euro e fate un atto d’amore standovi vicini anche senza i documenti", conclude il giornalista.

Commenti