Società del Quartetto: grande musica nelle ville

Francis Poulenc, celebre compositore francese e uomo di gran mondo, soleva dire che un elemento fondamentale per la conoscenza di un compositore (o di un artista in generale) fosse lo «snobismo». Naturalmente uno snobismo intelligente, che non si esaurisce nel ruolo egotistico di anfitrione, di patronaggio auto-riferito di giovani speranze. Per intenderci quello snobismo che organizza concerti in ville prestigiose (oggi si dice «dimore»), in luoghi splendidi e poco accessibili, fra aristocratici, borghesi e pervenuti in cerca di affermazione sociale. Per questo iniziative che potrebbero sembrare dedicate solo agli «happy few», sono invece molto preziose, come quella patrocinata in questi anni dalla Società del Quartetto di Milano, ospitando e sostenendo nuovi gruppi cameristici, la quale può vantarsi di averci fatto conoscere un giovane quartetto italiano della bravura del Quartetto Nous. Valore che si può sperimentare nella raccolta tutta dedicata a compositori italiani (l'eleganza di Boccherini, l'elegiaco genio del Puccini scapigliato, il famoso quartetto, la «pianta fuori clima» di Verdi e quello gradevole e liberty di Respighi), in cui musicalità e rare qualità di intonazione e fraseggio vanno di pari passo. Chi volesse ascoltarli può farlo proprio nei sopraddetti luoghi dorati: alla Badia di Coltibuono a Gaiole in Chianti (26 luglio), alla Villa di Geggiano a Castelnuovo Berardenga (27 luglio), al Castello di San Fabiano a Monteroni d'Arbia (29 luglio), all'Anfiteatro del parco a Pievascana (30 luglio), per finire alla Malga Costa in Val di Sella (3 agosto).

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