Ultimo saluto a Lucio DallaA Bologna 60mila in piazza 

Nel giorno del suo 69esimo compleanno Bologna ricorda con un ultimo saluto Lucio Dalla. In più di 60mila affollano Piazza Maggiore e la basilica di San Petronio <strong><strong>FOTO <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/lucio_dalla_e_duetti_storici/id=381... target="_blank">I duetti storici</a> - <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/lucio_dalla_istrione_palco/id=3817-... target="_blank">Istrione sul palco</a></strong> <strong>- <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/lucio_dalla_tutte_copertine/id=3819... target="_blank">Gli album</a> - <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/lucio_dalla_napolitano_e_wojtyla/id... target="_blank">Con Napolitano e Wojtyla</a> </strong>- <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/lucio_dalla_camera_ardente/id=3830-... target="_blank">La camera ardente</a> <strong>VIDEO <a href="http://www.ilgiornale.it/video/lucio_dalla_folla_camera_ardente/id=dalla... target="_blank">Camera ardente</a> - <a href="http://www.ilgiornale.it/video/dalla_sanremo_1971_polemiche/id=luciodall... target="_blank">Le polemiche a Sanremo</a></strong> - <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video/gianni_morandi_commosso/id=morandi_commos... target="_blank">Morandi commosso</a></strong></strong>

Bologna scende in piazza per i funerali di Lucio Dalla. Un saluto sobrio, un funerale senza le note e le parole che hanno reso grande il nome del cantante, ma che riesce a radunare davanti alla Basilica di San Petronio un numero straordinario di persone, più di 60mila, unite dal comune dolore per la perdita di un grande interprete.

Tanta la folla radunatasi per dare l'addio al cantautore. Tanta che il Comune dispone la chiusura totale del traffico nella Zona T  (via Indipendenza da Via Righi, Ugo Bassi da Via Nazario Sauro e via Rizzoli). Bologna si ferma per un giorno, insomma. 

Oltre 30.000 le persone che hanno già reso omaggio a Lucio Dalla ieri, alla camera ardente aperta fino a notte fonda. Tanti i big dello spettacolo, da Renato Zero a Jovanotti, da Luca Carboni a Pier Davide Carone, il giovane lanciato proprio dal cantante bolognese durante l'ultimo Sanremo. Tantissimi anche i fan che si sono affollati intorno alla salma anche questa mattina (foto - video), fino alle 13.30, quando la camera ardente è stata definitivamente chiusa, in una lunga processione che ha trasformato Piazza Maggiore in fluire di persone interminabile.

A Bologna è un giorno di lutto cittadino. Il giorno giusto per mostrare tutto l'affetto della città al cantautore che l'ha lasciata, andandosene giovedì scorso, stroncato da da un infarto durante l'ultimo dei suoi innumerevoli tour. La bandiera che sventola davanti al Comune è listata a lutto. Perfino un rito sportivo come la partita del Bologna è stato posticipato in segna di vicinanza e partecipazione e in tutti gli stadi d'Italia si ricorda Dalla.

Il feretro esce dal cortile d'onore del palazzo comunale, accompagnato dai rintocchi funebri della campana dell'Arengo, trasportato a braccia verso la basilica di S. Petronio. La gente si accalca sul Crescentone, la parte centrale rialzata della piazza e sui gradini della basilica. Le esequie prendono il via sulle parole di Monsignor Gabriele Cavina, che parafrasando le parole di Lucio, invita una piazza gremita a pensare al momento come all'inizio "del secondo tempo della vita". La cerimonia continua tra il silenzio e gli applausi che accompagnano l'omelia del padre confessore di Lucio Dalla.

Verso la fine della recita qualche parola la pronuncia anche Marco Alemanno, legato a Dalla da lunghi anni. L'attore pronuncia il suo grazie a Lucio, leggendo anche il testo della sua "Le rondini". "Oggi insieme a voi tutti posso dirgli grazie": sono le sue ultime parole, prima di scoppiare a piangere, tra gli applausi di tutta la piazza.

Alle 16.00 il feretro lascia la chiesa, diretto al cimitero della Certosa di Bologna, per essere sepolto vicino ai genitori.

Commenti

Angelo Mandara

Dom, 04/03/2012 - 12:23

2) "CARI AMICI" : LUCIO ED ENNIO Che peccato...dover sottrarre alla commozione degli astanti il tocco delle pervadenti note che hanno accompagnato la nostra vita...vero rovescio di quella amara realtà (medaglia impietosa). Domenica, 4 marzo, ricorrente, alle 14,30 sarà in San Petronio a Bologna...puro sentimento che celebrerà il ricordo dell'amatissimo,umano e religioso Lucio.Non ritenendo da meno l'altro nostro "mostro" dal sentiment musicale(arrangiamenti compresi) ...Ennio Morricone del quale mi limiteri a ricordare al clero bolognese che qualche anno fa un primo ministro giapponese ebbe ad esprimere una sua precisa volontà..di volere come accompagnamento al suo futuro funerale, le musiche del nostro Ennio Morricone...musica sublime a prova di religioni diverse. Lucio, il migliore degli "uno di noi". Lucio...da OSCAR, come Ennio !! Saluti. Angelo Mandara

Angelo Mandara

Dom, 04/03/2012 - 12:24

"CARI AMICI" : LUCIO ED ENNIO Elogio alla Poesia musicale...Con Lucio Dalla (Bolognese..del Sud) ci lascia un vero "grande" dalla musicalità che trasmette emozioni profonde. Considero, a mio modo di "sentire" la musica Lucio ed Ennio Morricone due tra i massimi interpreti della musica moderna "che ti prende nell'anima"...con quella capacità di trasferirti nel sogno. Eppure le autorità ecclesiastiche di Bologna eviterebbero l'inserimento di "canzoni" all'interno di quella che sarà la funzione religiosa (...che opportunamente modulata nelle sole melodie...potrebbe anche starci, perchè, poi, non promuovere "Caruso"...ad inno sacro, altro che Palestrina?). (segue) Angelo Mandara

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 04/03/2012 - 12:42

Caro Lucio, oggi tutti sono convinti di salutarti, ma non è così. Ogni volta che le tue note saliranno dal cuore alle labbra, tu sarai lì presente a ricordarci che la morte non esiste. Sei entrato nel silenzio di Dio e immagino che, ad uno come te, Dio abbia detto: “Senti che silenzio, é a tua disposizione, trasformalo in musica e canto. L’arte che ti ho donato, non finisce cambiando dimensione. Quella che hai lasciato sulla terra vive nelle più belle ed esaltanti emozioni che ho donato al cuore dell’uomo; ora devi far emergere nuove e vitali emozioni anche dalla vastità dell’universo”. Ecco, chiudo gli occhi e il mio film srotola le immagini: col tuo sorriso ironico, con uno dei tuoi incredibili copricapo, occhialini sul naso, seduto felice sulla prua della tua barca tanto amata, scivoli nella nuova dimensione. E in un cielo trapunto di stelle, tra pianeti e galassie, scrivi note incredibili che si spandono armoniose in un caleidoscopio di luci, come tante piccole stelle.

Ritratto di scriba

scriba

Dom, 04/03/2012 - 13:23

FABBRICA DI UN MITO. Qualcuno ha un bisogno estremo di fabbricare miti che aggreghino, che fungano da collante culturale al posto della cultura, che diano un' etichetta diversa da branco alle migliaia di sperduti e di senza famiglia. Molto opportunamente Dalla è morto alla bisogna, tra le fortune di una botta e via e il risparmio sul costo della bara, e allora tutti in coro a farne un mito quando lui stesso da vivo rifuggiva dalle celebrazioni salivose di code e codazzi. La vera disgrazia di essere noti è che in vita e in morte non si è mai lasciati in pace dal circo dei celebranti. Forza Dalla ti è rimasto da sopportare solo il funerale e poi amen.

violoncella

Dom, 04/03/2012 - 13:46

pace all'anima sua ! e' morto un poeta e un ottimo cantante!!! ma ora basta, siamo arrivati alla nausa x chi come me lo ascoltava se capitava ma non lo adorava!!! invece al solito in italia costruiscono miti dopo la morte ,quando in vita , magari ,li hanno contestati e evitati!! la solita ipocrisia italiana!! requiem in pace nella gloria di dio!!!

ortensia

Dom, 04/03/2012 - 14:19

Sono tre giorni che qui a Bologna,in piazza maggiore e nei supermercati non si sente altro che le canzoni di Lucio Dalla. Bellissime ma a forza di sentirle si comincia a non poterne piu'. Se poi verra' messa in atto la minaccia di un consigliere comunale di farle trasmettere tutte le sere al tramonto in Via D'Azeglio finiremo per mandare a quel paese chi c'e' gia'.

ortensia

Dom, 04/03/2012 - 14:28

Penso che Lucio da lassu' possa dirsi soddisfatto. Ha avuto degli onori funebri riservati nel 1937 a un cittadino Bolognese del calibro di Guglielmo Marconi. Che la finiscano di inondarci con le sue canzoni. Le ascolteremo quando ci piacera' senza assurde imposizioni.

silvano45

Dom, 04/03/2012 - 15:28

concordo in toto con violoncella il funerale su due reti in diretta siamo proprio un paese allo sfascio

giuseppe.galiano

Dom, 04/03/2012 - 16:22

Pensa te, 60.0000 individui. Ma mi chiedo è vero amore per colui che ci lascia o desiderio, bramosia di esserci, presenzialisno e gita domenicale con il morto famoso.

Catone56

Dom, 04/03/2012 - 18:17

Ciao Lucio:che la terra Ti sia leggera.

Ritratto di The onkel

The onkel

Dom, 04/03/2012 - 19:03

Senza contare che era comunista...

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 04/03/2012 - 20:40

Un uomo buono. Non ha mai fatto parlare di se ed è stato un grande cantante. Per la sua modestia lo ho capisco solo ieri. Si sa che è una battuta d'uso, spesso priva di fondamento, ma per lui si può dire: "sono sempre i migliori che se ne vanno".

Antonio63

Dom, 04/03/2012 - 20:56

#5 violoncella : La penso esattamente come Lei, ma sono convinto che il primo a dolersi di cotanta imposizione mediatica, sia propio Dalla che da lassu' vorrebbe quasi scusarsi ma non puo' ! Cordialita'

il Pungiglione

Dom, 04/03/2012 - 23:08

Caro Lucio, ora sei lassù in compagnia di tanti amici, mi ricorderò sempre della tua venuta quaggiù, e delle tue canzoni che mi hanno riempito e allietato i bei momenti della mia gioventù. GRAZIE LUCIO ciao.

indietrotutta

Lun, 05/03/2012 - 00:16

#9 giuseppe galiano: Lei non è di Bologna. Si vede lontano anni luce...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 05/03/2012 - 01:19

Lucio Dalla è l'unico artista che ha saputo deliziarci con la sua bellissima musica nata dal cuore. Ed è anche l'unico artista che non ci ha straziato l'anima con le menate ideologiche di altri cantanti molto ma molto più piccoli di lui, sia nell'arte che nella vita.