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Curling, pentola bollente. Ricorso contro il ct papà

Mariani ha convocato la figlia e l'esclusa non ci sta. Nello slittino, babbo Zoeggeler ha fatto il contrario

Curling, pentola bollente. Ricorso contro il ct papà
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Quando lo sport diventa un affare di famiglia, il confine tra merito e sospetto si fa sottile. Nel curling azzurro, alla vigilia dei Giochi, la polemica sulle convocazioni della Nazionale femminile rischia di offuscare l'avvicinamento olimpico. Al centro della bufera c'è l'esclusione di Angela Romei, 28 anni, sei Mondiali disputati e un argento europeo nel 2023, a favore di Rebecca Mariani, 19 anni, figlia del direttore tecnico Marco Mariani. Una decisione che ha spaccato il movimento. Romei, pugliese di origine ma cresciuta sportivamente a Pinerolo, ha presentato due ricorsi, uno contro la Federazione italiana sport del ghiaccio e uno contro la Federazione mondiale, denunciando un presunto conflitto di interessi. A sostenerla pubblicamente è intervenuta anche Violetta Caldart, ex coach azzurra, allontanata nel 2024 dopo uno storico quarto posto mondiale: "Rebecca Mariani è inferiore per esperienza e tecnica, questa esclusione è un'ingiustizia", ha dichiarato. Il caso ha avuto ripercussioni anche nello spogliatoio. La madre di Stefania Constantini, capitana e campionessa olimpica nel doppio misto, ha firmato una petizione online che chiede maggiore trasparenza nelle scelte tecniche, mentre il commissario tecnico respinge le accuse di nepotismo, rivendicando criteri esclusivamente sportivi. Non tutti, però, leggono la vicenda allo stesso modo. C'è chi sottolinea come nel curling internazionale non siano rari casi di parenti convocati insieme e come i dati stagionali di Romei non fossero convincenti. Resta il fatto che la scelta ha reso l'atmosfera più cupa alla vigilia delle gare a squadre, in programma l'11 e 12 febbraio.

Il contrasto è evidente se si guarda ad altri esempi: Armin Zoeggeler, leggenda dello slittino e direttore tecnico azzurro, ha rinunciato a convocare la figlia Nina, privilegiando la nipote

Sandra Robatscher. Due pesi e due misure, secondo Romei. Un dilemma antico quanto lo sport, che oggi, alla vigilia dei Giochi di casa, pesa come una pietra sul ghiaccio.

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