Firenze libera Montella L'Aeroplanino vola alla Sampdoria

L'ex viole rinuncia a mezzo milione e rescinde il contratto. Oggi la dirma con Ferrero. Contratto di 2 ann i e mezzo

Il tormentone è finito. La Fiorentina ha lasciato libero Vincenzo Montella che da domenica 22 sarà sulla panchina della Sampdoria. Il debutto allo stadio Friuli contro l'Udinese, alle ore 15, non più alle 12,30 come in precedenza, perché l'orario è stato cambiato dalla Lega. Manca una settimana, ma il sì ufficiale del tecnico con il club di Ferrero, dopo i grandi passi avanti di queste ultime ore ma le indicazioni dopo tre giorni di trattativa portano a una conclusione che a Genova danno per scontata, e cioè l'accordo fra Montella, la Sampdoria e la Fiorentina per chiudere il cerchio dopo l'esonero di Walter Zenga.Ieri il presidente Ferrero ha messo a punto i dettagli del complesso accordo a tre, visto che coinvolge un allenatore e due società. Si sono discusse le scadenze dei pagamenti, compresa la quota per la clausola che Montella ha siglato con il club viola. Per quel che riguarda le cifre, l'intesa è stata raggiunta a 2,5 milioni (contro i 700mila euro annui che percepiva Zenga) per risolvere il contratto che lega il tecnico al club viola. Montella firmerà un accordo con la Sampdoria fino al 30 giugno 2018. E a conferma che la trattativa sta arrivando alla conclusione, alle 17 è giunta la notizia che Samp e Fiorentina si sono accordate sulla cifra per la clausola: 2,5 milioni. Ovvero a metà strada tra la prima richiesta viola, di 5 milioni, e la prima offerta Samp a 1 milione. È il passo decisivo per sistemare le cose, nei dettagli. A questo punto, via libera per la firma del contratto tra Montella e la SampdoriaUna trattativa che sembrava più complicata del previsto, tanto che ancora ieri mattina la Sampdoria e Montella erano molto distanti. La Fiorentina non sembrava venire incontro alle richieste della società blucerchiata, che sperava in un nuovo sconto della clausola rescissoria del contratto dell'ex tecnico viola. I Della Valle erano scesi a 3 milioni di euro, ma la società ligure giudicava ancora troppo alta la cifra per svincolare l'allenatore napoletano. D'altra parte anche le incomprensioni di inizio stagione, con le parole dure volate tra l'Aeroplanino e la società viola avevano inasprito parecchio il rapporto tra le parti. Tanto che la società genovese stava già rivolgendosi altrove per sostituire Zenga e il candidato numero sembrava ad un certo punto Francesco Guidolin. Restava, a dare valore all'ipotesi Montella, il misterioso tweet di giovedì di Enrico Mantovani («Vincenzo!!! Meglio era impossibile») che avvalorava la tesi della scelta del tecnico napoletano, ma non c'era nulla di ufficiale. Solo l'avvocato Antonio Romei, braccio destro del presidente della Sampdoria, lasciava aperta una porta: «Quanto c'è da espettare per cioncludere? Speriamo ancora poco...» E così è stato. Anche grazie al sacrificio del tecnico che ha rinunciato a 500mila euro del precedente accordo con la squadra toscana.Come cambierà la Sampdoria con l'arrivo di Montella? Di certo sarebbe curioso sapere che ne pensa Emiliano Viviano, che con l'Aeroplanino non ha avuto un buon rapporto a Firenze, con il portiere che ha avuto parecchi problemi durante la stagione 2012-13, con il posto perso in favore di Neto. In blucerchiato però Viviano sta facendo bene e sarà curioso vedere come andrà con Montella. Discorso che vale per altri due giocatori che il tecnico napoletano aveva scaricato a Firenze, cioè De Silvestri e Cassani. Il primo spedito subito in prestito altrove, il secondo liquidato dopo mezzo campionato al Genoa e poi al Parma perché non in linea con le idee tattiche di Montella. A Genova per contro Montella potrà finalmente allenare Fernando e Muriel, due giocatori che avrebbe voluto alla Fiorentina. Dal punto di vista tattico, infine, la samp potrebbe passare dal 4-3-3 di Zenga al 3-5-2 che Montella amava a Firenze. Ma questo lo scopriremo solo tra dieci giorni.GN

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