Coronavirus, Matuidi secondo giocatore positivo della Juventus

Secondo caso di contagio nello spogliatoio bianconero. Il centrocampista francese è in isolamento domiciliare ed è asintomatico

Dopo Daniele Rugani, anche un altro giocatore della Juventus è risultato positivo al Coronavirus: si tratta del centrocampista francese Blaise Matuidi.

Dopo i calciatori della Sampdoria e della Fiorentina, si allarga sempre più il contagio al Coronavirus. Stavolta tocca ancora alla Juventus e al centrocampista francese Blaise Matuidi. Il club di Andrea Agnelli lo ha comunicato in una nota ufficiale: ''Il calciatore Blaise Matuidi è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, da mercoledì 11 marzo, in isolamento volontario domiciliare, continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime. Sta bene ed è asintomatico''. Uno stop inatteso per il centrocampista francese per cui si prevede un rinnovo contrattuale imminente con la Vecchia Signora: il suo contratto con i bianconeri andrà in scadenza a giugno, ma l'accordo prevede una opzione di prolungamento di un ulteriore anno, già pronta ad essere esercitata e formalizzata.

Da ieri di fatti i tesserati bianconeri erano stati sottoposti a turno al tampone per verificare l'eventuale positività al Coronavirus: procedura necessaria perché sono venuti a stretto contatto con Daniele Rugani, il primo giocatore in serie A risultato positivo al Covid-19, che ha innescato la quarantena non soltanto di tutta la rosa, ma anche di staff tecnico e medico, dirigenti, accompagnatori e dipendenti del club per un totale di 121 persone in isolamento domiciliare. Da prassi tampone non era stato fatto la scorsa settimana per evitare di avere dei falsi negativi visto che il periodo di incubazione è di 5-14 giorni. Tuttavia non è ancora detto tuttavia che tutte le 121 persone in isolamento avranno il tampone, ma sarà fatto soltanto a chi avrà la febbre o presenterà sintomi tipici del virus.

Non devono stupire a questo punto nuovi casi di positività all'interno dello spogliatoio juventino, ma fortunatamente anche nel caso di Matuidi si tratta di situazioni asintomatiche. Intanto mentra il calcio italiano si interroga sulla ripresa della stagione, gli uomini di Maurizio Sarri proseguono la quarantena di due settimane, chi a casa, chi in una stanza del Jhotel: spesa o pasti già cucinati sull’uscio e allenamenti al chiuso, o al massimo sul terrazzo. Dal 26 marzo dovrebbe esserci la ripresa degli allenamenti alla Continassa, però mai come questa volta il condizionale è d’obbligo.

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