Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 20:53
TREND NEGATIVO

Milan, pari con la piccola Viola che ha fatto un dispetto grande

Nkunku salva i rossoneri al 90' dopo la rete di Comuzzo. Finale pazzo e nel recupero tanti rischi come col Genoa

Milan, pari con la piccola Viola che ha fatto un dispetto grande

Il Milan spreca troppo (nella prima frazione), poi rischia altrettanto la seconda sconfitta della stagione, rimediata dall'artiglio di Nkunku a pochi minuti dalla sirena. La Fiorentina sembra diventata un'altra squadra perché sfiora due volte il successo, prima e alla fine, con la traversa scheggiata da Brescianini (8 punti nelle ultime 5 partite, media salvezza). Ma non si dica più del gol al primo tiro in porta dei rossoneri: tra Genoa e Fiorentina la contabilità è di 48 tiri, di cui 11 indirizzati in porta. Bene Fullkrug, poca roba sia Jashari che Ricci. Modric e Rabiot sono cemento armato.

Robusto il turn over deciso da Allegri, con meno di 72 ore per recuperare dopo la sfida di giovedì sera col Genoa. Così ne cambia addirittura 6 su 10 di movimento e non sempre con risultati eccellenti. Fa specie vedere, seduti in panchina, Leao più Modric e Rabiot, i due grandi e decisivi vecchi del gruppo. Per esempio Estupinan riceve molte maledizioni dallo spicchio di tifosi rossoneri per una sequenza di interventi maldestri e di un passaggio sbavato finito a Gudmundsson che non ne approfitta. Deludente il contributo di Loftus-Cheek sempre a metà strada tra la posizione di tre-quartista e quella di centrocampista puro. Fullkrug invece raccoglie subito i primi consensi grazie in particolare all'intesa con Pulisic costruita in pochi giorni a Milanello. Due volte il tedesco fa da sponda all'americano che si ritrova davanti a De Gea ma spreca entrambe le golose occasioni. De Gea, nella fase più critica per i viola, metà del primo tempo, è il protettore dei suoi anche su un colpo di testa di Gabbia. Di contro il Milan sembra soffrire troppo la posizione defilata di Gudmundsson a sinistra spesso trascurato da Saelemaekers e De Winter e le discese di Dodò sul fronte opposto.

Nella ripresa il Milan si abbassa troppo, lo spessore a centrocampo di Jashari-Ricci è diverso da quello solitamente offerto da Modric-Rabiot e la Fiorentina ne approfitta invadendo la metà campo rossonera fino a raggiungere il sigillo del gol su uno dei tanti angoli con deviazione aerea di Comuzzo nel mucchio centrale. A quel punto c'è già il cambio della guardia (dentro Bartesaghi, Rabiot e Leao) che non sortisce grandi effetti anche perché nel frattempo Allegri deve anche rinunciare a Pavlovic (colpo alla testa durante una mischia in area viola) e puntare su Nkunku, terza punta nel tentativo di offrire al suo attacco un punto di riferimento centrale. È la mossa giusta e coraggiosa (ma non era un difensivista Allegri?) per propiziare il pareggio finale firmato dal francese suggerito da Fofana: il suo destro è un fulmine che acceca De Gea. Il finale è tutto di colore viola: Brescianini schianta la traversa da posizione ravvicinata, Maignan si oppone a Kean.

Allegri, furibondo per questo finale disattento dei suoi, abbandona la panchina prima del fischio finale.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.