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Veltroni il baby-pensionato: in pensione a 49 anni

Secondo il Corriere dell'Umbria l'ex segretario Pd avrebbe ricevuto quasi 10 mila euro di pensione al mese a partire dal 2004, cumulandoli anche con lo stipendio da sindaco di Roma. Ora ne guadagnerà "soltanto" 6.200 mensili

Veltroni il baby-pensionato: in pensione a 49 anni

"Il 20 luglio 2004 Walter Veltroni è andato in pensione. Da quel giorno ha potuto prendere un vitalizio mensile da 9.850,58 euro, oltre allo stipendio da sindaco della capitale che a quell'epoca valeva altrettanto". È l'accusa che Franco Bechis, dalle colonne del Corriere dell'Umbria, ha rivolto all'ex segretario del Partito Democratico. Secondo Bechis, con l'approvazione da parte dell'ufficio di presidenza della Camera dei Deputati della delibera di ricalcolo dei vitalizi già maturati sulla base dei contributi effettivamente versati, Veltroni si vedrà sforbiciare il vitalizio di 3.632 euro mensili. Ne guadagnerà "6.200, che è sempre una bella somma".

Con l'entrata in vigore della norma di ricalcolo dei vitalizi degli ex deputati, vengono a galla alcune storie interessanti. Come quella di Walter Veltroni. L'ex segretario e fondatore del Pd è tra i 300 ex parlamentari che hanno ricevuto il vitalizio prima di avere compiuto 55 anni. Secondo Franco Bechis, Veltroni avrebbe cominciato a incassare il vitalizio a 49 anni e 17 giorni, il 20 luglio del 2004, "quando era sindaco di Roma. Da quel giorno ha potuto prendere un vitalizio mensile da 9.850,58 euro, oltre allo stipendio da sindaco della capitale che a quell'epoca valeva altrettanto", scrive il giornalista di Libero e Corriere dell'Umbria. Aggiungendo che allora, "grazie a una nuova modifica di legge approvata proprio quell'anno, l'età pensionabile per gli italiani era salita a 65 anni. Veltroni non ha raggiunto quell'età nemmeno oggi (ha 63 anni), ma visto che era entrato in parlamento molti anni prima - nel 1987 - si è portato dietro le regole dell'epoca e ha potuto riscuotere il vitalizio 16 anni prima di quello che la legge consentiva a tutti gli altri italiani". Il vitalizio è stato sospeso "quando nel 2008 si è ricandidato in Parlamento: intanto prendeva l'indennità parlamentare e le due cose erano incompatibili", spiega ancora Bechis, che si rifa ai principi stabiliti dalla selibera voluta dal presidente della Camera, Roberto Fico, per il ricalcolo della pensione di Veltroni. "La cifra giusta però è intorno ai 6.200 euro mensili, che è sempre una bella somma. E con la delibera di ieri da novembre Veltroni si vedrà alleggerito di 3.632,66 euro al mese", conclude Bechis. In effetti, 6.200 euro al mese rimangono una discreta somma.

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