Aria irrespirabile e panico fra i banchi ieri mattina all'istituto superiore Curie-Sraffa di via Fratelli Zoia, a Baggio. Intorno alle 9.45 le lezioni si sono interrotte di colpo dopo che qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino nei corridoi o in un'aula, scatenando il caos.
Urla, bruciori agli occhi, tosse violenta e difficoltà a respirare. Diversi studenti hanno iniziato a stare male all'improvviso. La paura si è diffusa in pochi secondi tra i ragazzi presenti. Immediata la chiamata al 118.
L'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato sul posto tre squadre di soccorso, con ambulanze e autoinfermieristica e 4 studenti di 17 anni sono stati medicati direttamente a scuola. Fortunatamente nessuno di loro ha avuto bisogno del trasporto in ospedale, ma lo spavento è stato enorme. Occhi arrossati, lacrime continue e tosse persistente: i classici effetti dello spray urticante.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco con gli specialisti del Nucleo Nbcr nucleare, biologico, chimico e radiologico hanno bonificato gli ambienti e controllato la qualità dell'aria per verificare che non ci fossero residui pericolosi ancora sospesi.
La polizia è arrivata rapidamente per effettuare i primi rilievi, ma mentre scriviamo non è ancora chiaro se si sia trattato di una stupida bravata per saltare le lezioni o di un gesto più grave.
Spruzzare spray al peperoncino in una scuola affollata non è uno scherzo. È un atto che può provocare danni reali e generare il panico tra centinaia di ragazzi. L'episodio riaccende il dibattito sul possesso e sull'uso di questi dispositivi tra i giovanissimi. Troppi adolescenti girano con spray urticanti in tasca, considerandoli quasi un gadget innocuo.
In realtà si tratta di veri e propri irritanti chimici che in ambienti chiusi come un istituto scolastico possono creare situazioni di emergenza difficili da gestire.I quattro diciassettenni medicati sul posto per ora stanno bene. Ma la paura è rimasta addosso a tutti: studenti, insegnanti e personale sanitario.