Andrea Ninzoli, segretario regionale di Forza Italia Giovani, anche il movimento è stato aggredito e ha dovuto abbandonare il corteo del 25 Aprile. Partiamo dall'inizio: perchè avete deciso di sfilare per la prima volta in maniera ufficiale?
"Io avevo già partecipato alle ultime due edizioni a livello personale, quando sono diventato segretario un anno fa mi ero dato l'obiettivo di portare Fi Giovani. Credo che bisogna condannare fortemente gli atti di fascismo e repressione del passato ed è un errore lasciare alla sinistra un presidio che è di civiltà e non va strumentalizzato. Se continuiamo a dire che è una festa di tutti ma al corteo più importante d'Italia lasciamo che ci vada solo la sinistra non ha senso. Terzo, sto anche portando avanti un percorso di rinnovamento di idee, a breve come giovanile presenteremo un pacchetto di proposte su fine vita, sicurezza, impresa e identità italiana".
È vero che il presidente Anpi Milano vi aveva chiesto di non portare le bandiere di Fi?
"Premetto che abbiamo schierato principalmente quelle dell'Italia e dell'Europa. In realtà Primo Minelli alla vigilia ci ha chiamati per riferirci che la questura ci chiedeva di non partecipare proprio come gruppo. Cosa altamente improbabile, tant'è che abbiamo verificato e la Digos non può impedire a qualcuno di sfilare. Era un tentativo di minare la nostra iniziativa, tant'è che a quel punto ci ha chiesto di venire in piccoli gruppetti, senza fare assembramenti, non portare la bandiera di Fi perchè il logo non era stato approvato. Paradossale. Il coordinamento di una festa che dovrebbe condannare un ventennio di oppressioni e censura della stampa impediva a noi, giovanile di un partito politico, di andare a manifestare il nostro pensiero. Il Pd può portare le bandiere e noi no".
E alla sfilata, insieme alla Brigata Ebraica, siete stati anche voi aggrediti.
"Sfilavamo tranquillamente su corso Venezia, senza provocare, dichiarandoci solamente antifascisti, e ci sono arrivati sputi, insulti pesanti, gente che ci gridava di andarcene, ci dava dei fascisti, mafiosi, corrotti. Per un gruppo di ragazzi che si avvicinano alla politica e sono lì a manifestare un pensiero di unità nazionale è non svilente".
Ci riproverete?
"Sì, il 25 Aprile appartiene a tutti proveremo a dirlo ancora, auspicando l'anno prossimo una maggiore collaborazione dall'Anpi ma anche da tutte le altre forze politiche".
La sinistra radicale ha accusato del blocco del corteo non i contestatori ma la Brigata, avrebbero dovuto abbandonare subito il corteo.
"Affermazioni
senza senso, parlano di società egualitaria e poi vorrebbero discriminare, non so su quali basi, chi può arrivare in piazza o esporre una bandiera. Io sono stato felice di vedere quelle palestinesi, israeliane, ucraine".