È allarme per lo "space weather": blackout e aerei in tilt, cosa può succedere

Il "meteo spaziale" può influire negativamente sulla quotidianità di milioni di persone: dalle comunicazioni ai blackout elettrici al traffico aereo in tilt, ecco quali sono le cause

È allarme per lo "space weather": blackout e aerei in tilt, cosa può succedere

Non c'è solo il classico meteo che conosciamo, il bollettino che ci dice se pioverà, ci sarà il sole o tirerà vento. Lo space weather, il "meteo spaziale", per certi versi è ancora più importante. Influenzato dall'attività del sole, sta provocando danni per centinaia di miliardi di euro a causa di blackout, interruzioni nelle comunicazioni, traffico aereo in tilt, animali e navigatori che perdono la bussola. Il problema riguarda anche i satelliti scientifici e commerciali fuori uso e anche gli astronauti rischiano di correre alcuni pericoli.

Cos'è la meteorologia spaziale

Per evitare quanto descritto, si stanno investendo enormi risorse sulla meteorologia spaziale che, con l'aumento esponenziale delle missioni e del business spaziale, sta diventando una disciplina scientifica per le previsioni sull'attività solare che condiziona le condizioni meteo nello spazio astronomico: ecco lo space weather, "che studia questi fenomeni con l'obiettivo di cercare di mitigarne gli effetti e di sviluppare efficaci modelli di previsione" afferma ad AdnKronos Umberto Villante, presidente di Swico (Space Weather Italian Community) e professore emerito del Dipartimento Scienze Fisiche e Chimiche dell'Università degli Studi de L'Aquila. Al grande pubblico sono ancora ignoti le attività solari che sono in stretto contatto con l'ambiente terrestre fino ad innescare "processi in grado di generare notevoli inconvenienti tecnologici e sociali sul nostro pianeta".

Gli studi per evitare i blackout

Questa nuova disciplina studia il modo per mitigare gli effetti di questi fenomeni e come sviluppare efficaci modelli di previsione perché il meteo spaziale, fatto anche di violente tempeste solari, "può influire nella vita di tutti giorni sulla Terra e direttamente sulla vita dei cittadini", sottolinea Villante. In che modo? Mandando in tilt Gps, telefonini e ricezione radiofoniche, problemi non da poco in un mondo sempre più tecnologizzato. Sempre più spesso, spiega l'esperto, si verificano difficoltà nelle comunicazioni, problemi nel controllo del traffico aereo, interruzioni nella distribuzione di energia elettrica, "danni ai satelliti di ogni tipo - scientifici, commerciali, per telecomunicazioni - e tutta una serie di altri inconvenienti" non banali per la società umana ormai sempre più collegata e connessa.

Quali sono le cause

Il presidente Villante ha sottolineato all'agenzia di stampa ricorda che questi "incovenienti" avvengono in conseguenza a brillamenti solari, esplosioni di massa della corona, emissione di particelle energetiche, tutto ciò che viene denominato "tempesta solare, oltre all'innesco di tempeste geomagnetiche o di meravigliose manifestazioni aurorali". I danni sono enormi: lo scienziato ha ricordato la tempesta del Quebec che nel marzo 1989 danneggiò reti elettriche lasciando al buio oltre sei milioni di cittadini per molte ore oltre ad aver bloccato porte, ascensori, trasporto metropolitano, creato blackout nelle industrie, problemi per gli ospedali, mandato in tilt la segnaletica stradale e paralizzato alcuni aeroporti con una perdita di potenza di 20000 Megawatt. Quando si verifica una tempesta solare, l'evento più spettacolare e visibile a occhio nudo nei Paesi più a nord nell'emisfero boreale sono le aurore, visibili eccezionalmente anche a latitudini più basse.

Lo storico evento di Carrington

Come c'eravamo occupati sul Giornale.it, la più grande tempesta solare mai registrata è l'evento di Carrington, che colpì la Terra nel 1859 provocando un'aurora visibile nel cielo anche a latitudini molto più vicine all'equatore. Fu descritto nei rapporti contemporanei come addirittura più luminoso della luce di una luna piena. Un tale evento astronomico al giorno d'oggi sarebbe un disasto per tutte le telecomunicazioni: si stima che i danni ammonterebbero a trilioni di dollari a livello globale. Quella tempesta, infatti, causò il fallimento dei sistemi telegrafici in tutta Europa e Nord America. Di solito, gli astronomi sanno che l'attività solare aumenta e diminuisce in modo ciclico ogni 11 anni (non in modo scientifico): adesso ci troviamo nella fase che precederebbe un periodo intenso.

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