GMDE e Innovation Manager per implementare il business e l’informazione del futuro

GMDE e lo smart working, l'azienda offre una serie di soluzioni efficaci per implementare il telelavoro con un occhio al business del futuro

Per far fronte alla situazione di emergenza data dalla diffusione del coronavirus 2019-nCoV, molte aziende hanno cambiato il ritmo della routine lavorativa, spostando virtualmente l’ufficio all’interno della realtà casalinga: uno smart working che si sta rivelando funzionale e molto efficace. Sia per contenere e ridurre spostamenti, così da limitare la diffusione del virus, sia dal punto di vista lavorativo con l’opzione del lavoro da remoto. Una realtà consolidata, implementata grazie alla necessità del momento ma anche utile e incisiva, in grado di sintetizzare e aumentare la produttività.

GMDE ben rappresenta questo momento grazie all’esperienza maturata sin dal 1993, anno di nascita per l’azienda di Solution Provider, operativa lungo tutto il territorio nazionale. Una genesi data dalla sinergia e dall’intraprendenza di alcuni tecnici che avevano deciso di assegnare un nuovo ritmo al loro destino, in particolare dopo la ritirata dal mercato italiano di una importante multinazionale leader assoluta di settore.

GMDE è una realtà importante nel panorama editoriale italiano, forte dell’esperienza maturata e in grado di offrire una serie di soluzioni in linea con la continua trasformazione digitale: consulenza, progettazione, realizzazione, supporto tecnico e applicativo, 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Un’operatività solida che ha trovato conferma anche dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), che ne ha certificato il titolo di esperti qualificati come Innovation Manager per la gestione della trasformazione digitale nel mondo della editioria e delle imprese.

Un ruolo fondamentale quello dell’azienda, che ha messo a disposizione il suo know-how tecnologico e professionale, come sostiene Carlo Caporizzi CEO di GMDE, così da "facilitare la pubblicazione di ogni informazione di prodotto su qualsiasi tipo di piattaforma e mantenere la connessione fra l’azienda e i suoi clienti, riducendo la possibilità di errore e abbattendo il time to market è il main focus della proposta di GMDE per le imprese".

Call4Bids: smart working, implementazione e metodologie

In perfetta sintonia con i tempi attuali, GMDE segnala che la Regione Lombardia ha da poco lanciato un avviso finalizzato alla promozione nelle imprese lombarde dello smart working, un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro. Una realtà importante che consente di proseguire nella produttività aziendale, garantendo al contempo di lavorare in sicurezza per il benessere di tutti. L’avviso è rivolto ai datori di lavoro, iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA, con almeno 3 dipendenti, per ottenere la copertura di:

  • servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
  • acquisto di “strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di smart working.

Gli interventi ammessi si focalizzano sull’attività di formazione rivolta al management e ai dipendenti, l’avvio di un progetto pilota, nonché l’acquisto di strumentazione tecnologica (computer, smartphone, software) all’interno ovviamente di sedi ed esercizi della regione Lombardia. Un’agevolazione è concessa a fondo perduto sotto forma di voucher aziendale: le domande per il bando del Fondo sociale europeo 2014-2020 potranno essere presentate a partire dal 2 aprile 2020 fino al 15 dicembre 2021. In questo contesto si inserisce perfettamente lGMDE con il nuovo servizio Call4Bids, nato per supportare le aziende in funzione del bando e per ricevere maggiori informazioni, attraverso un validissimo servizio di consulenza dedicato alle piccole e medie imprese. Il servizio Call4Bids si avvale di 5 fasi imprescindibili:

  1. Scouting: visione a 360° su gli enti emittenti bandi di finanziamento;
  2. Verifica requisiti: match fra i requisiti richiesti dal bando e le caratteristiche del progetto del cliente oggetto della richiesta di finanziamento;
  3. Progettazione e istruttoria: studio e fattibilità della pratica e della documentazione necessarie per partecipare al bando, trasmissione all’Ente erogatore e monitoraggio risultati
  4. Project Management: stato di avanzamento del progetto, finalizzata al rispetto dei tempi indicati dal bando, pena la revoca del finanziamento
  5. Rendicontazione: stesura della verifica e della consuntivazione finale del progetto previste dal bando e finalizzate alla conferma del finanziamento a conclusione dei lavori

Il MISE non è da meno e propone il voucher per progetti di consulenza in innovazione dei processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa. Vi possono accedere tutte le imprese operanti su tutto il territorio nazionale e le reti d’impresa composte da minimo tre PMI, come indicato dal decreto ministeriale. Questi i requisiti:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • rispettare i requisiti normativi e legali vigenti;

Oltre a:

  • una collaborazione effettiva e stabile con l’Innovation Manager;
  • un contratto di rete delle eventuali aziende coinvolte nel quale si definiscono gli obiettivi strategici di innovazione;
  • il coinvolgimento di imprese idonee alla realizzazione del progetto proposto.

GMDE è parte attiva nel MISE con 10 dei suoi miglior professionisti, che hanno ottenuto la qualificazione di Innovation Manager, figure necessarie in sostegno di Call4Bids, così da supportare le aziende nel loro percorso di accelerazione tecnologica per un cambiamento efficace e una migliore competitività. Ricerca, competenza tecnica, scouting tecnologico e strategia sono le armi dell’Innovation Manager per un business di futuro successo. Una figura essenziale in grado di implementare le capacità tecnologiche dell’azienda permettendo il trasferimento rapido dei dati nel rispetto della proprietà intellettuale, in perfetto equilibrio tra il ruolo di project management proiettato verso il problem solving. Un vero e proprio traghettatore verso il cambiamento in modo continuativo e fluido, con un occhio verso gli scenari del futuro, forte dell’esperienza e della sensibilità verso il minimo cambiamento sulle tecnologie emergenti.

GMDE risponde

L'emergenza legata al coronavirus ha imposto uno spirito di adattamento nuovo e la necessità di revisionare abitudini e procedimenti consolidati, come quello legato allo smart working. Abbiamo domandato a Carlo Caporizzi CEO di GMDE di illustrarci il suo punto di vista in merito e gli eventuali sceari futuri.

1.Un futuro rientro alla normalità lavorativa potrebbe aumentare la fruizione dello smart working con una migliore redistribuzione delle energie e dei costi?

Sicuramente questo periodo di "test" forzato darà ancora più consapevolezza alle aziende sul tema dello smart working. Fin ad oggi erano poche quelle in grado di supportarlo e ancor ameno quelle che avevano fra i primi obiettivi la cura del dipendente, ricordiamo infatti che lo smart working nasce per venire incontro anche e soprattutto alle esigenze dei dipendenti. Quindi sì, dobbiamo aspettarci un nuovo modo di lavorare e di organizzare il nostro tempo, che se gestito bene e con gli strumenti giusti porterà non solo migliore qualità della vita ma anche e soprattutto, più produttività alle aziende.

2.La figura dell’Innovation Manager potrebbe rivelarsi fondamentale in questo momento condizionato dal coronavirus, in particolare in aziende e strutture ospedaliere? Se si in quale modo?

L'Innovation Manager nasce grazie ad un progetto del Ministero dello Sviluppo Economico, per essere di supporto alle aziende che vogliono evolvere tecnologicamente sfruttando le possibilità economiche messe in campo da enti e istituzioni per supportare la trasformazione digitale del tessuto produttivo Italiano e metterlo in grado di combattere ad armi pari con le maggiori economie mondiali. Nell’immediato futuro, appena la attuale crisi sanitaria sarà alle spalle, tutte le forze sia economiche che operative dovranno essere, gioco forza, dedicate a superare i guasti creati dal coronavirus sulla economia Italiana, ed è qui che l’ Innovation Manager entra in gioco: supportando le aziende nello sviluppo di progetti che riescano a sfruttare appieno le potenzialità offerte dagli strumenti finanziari che verranno messi in campo, facendole evolvere in breve tempo verso sistemi produttivi evoluti e in grado di garantirgli quella competività necessaria per combattere sui mercati mondiali.

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