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"Perdere così fa male". "Tutto surreale, Sinner mi ha portato al limite"

Melbourne (Australia). Dopo una splendida partita, che ha visto prevalere il campione serbo, Djokovic e Sinner si confessano

"Perdere così fa male". "Tutto surreale, Sinner mi ha portato al limite"
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Archiviata l'epica battaglia sul campo è il momento delle parole. Novak Djokovic è un fiume in piena dopo aver conquistato la finale degli Australian Open. L'undicesima a Melbourne. Se la vedrà con Alcaraz, numero uno al mondo.

Il campione serbo inizia rendendo onore al suo sfidante: "Grazie a Jannik per avermi permesso di vincere una partita. Grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci. Adoro questo rapporto passionale con il pubblico, questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli. Anche io - aggiunge il serbo - so giocare a quel livello. Ho visto la partita di Alcaraz, che partita incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato. È come se avessi vinto, ma lotterò contro il n° 1 del mondo e spero di avere ancora benzina". Da ciò che si è visto in campo Djokovic non solo ha benzina da vendere, ma esprime ancora un tennis di altissimo livello, con dei colpi pazzeschi.

Jannik Sinner, costretto a leccarsi le ferite, ammette l'amarezza per la sconfitta subita. Lo fa con lucidità, riconoscendo il valore dell'avversario e persino la lezione ricevuta: "È uno Slam a cui tengo parecchio e fa male di sicuro perdere così. Ho avuto tante opportunità, soprattutto nel quinto set.

Ha vinto 24 Slam e non sono sorpreso del suo livello. È stato il più grande per tanti anni, un modello per me e per Carlos. Ho avuto le mie opportunità e le ho perse, va dato molto merito a lui. Ho fatto più punti di lui, ma è irrilevante".

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