Se son rose fioriranno. Intanto, in meno di tre mesi qualcosa è già cambiato. Antonio Civita, 55 anni, tre figli, proprietario della catena "Panino Giusto", nato e vissuto "per 27 anni a Roma e da 28 residente a Milano", puntualizza a chi contesta il suo accento, a metà si è messo a disposizione del centrodestra come candidato sindaco e i partiti hanno reagito un po' freddamente. Non ha mollato il colpo, anzi. In questi mesi ha fatto il giro delle sette chiese incontrando esponenti locali, parlamentari, eurodeputati e ieri ha organizzato una serata-evento sul futuro della città per convincerli che ha l'X-Factor, idee e già una rete di imprese e associazioni al seguito. E ha attirato per un saluto sul palchetto il coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte (che ha posato con la sciarpa targata "Civita") e una nutrita presenza di azzurri, dall'assessore regionale Comazzi all'eurodeputato Salini, area Cl, tra i primi main sponsor, il vicegretario cittadino De Pasquale, il capogruppo in Regione Figini. Per FdI, un messaggio video del deputato Marco Osnato e presenti per una battuta a microfono il vicepresidente regionale Marco Alparone, i capigruppo lombardo Garavaglia e milanese Truppo. Solo le riunioni a raffica di Matteo Salvini ieri non hanno permesso al segretario della Lega lombarda Romeo di esserci ma si sono presentati per un saluto veloce il governatore Attilio Fontana e il segretario provinciale Piscina. Adesso l'attenzione addosso ce l'ha, il centrodestra ha aperto una porticina. Location, l'Accademia del Panino in via Pompeo Leoni, canzone d'apertura "Non sarà un'avventura", simbolo - forse di una futura lista civica, per ora dell'associazione "Tu" - un elefantino bianco. Civita spiega che rappresenta "i problemi impossibili da ignorare ma facciamo finta di non vedere perchè sembrano irrisolvibili". Non conferma e non smentisce di aver votato per Beppe Sala 5 anni fa ma assicura di essere "sicuramente un deluso, e incontro solo milanesi scontenti". Tre problemi che vorrebbe affrontare per primi: primo la "città che esclude i giovani e le famiglie", secondo "mi infastidisce sentir parlare di sicurezza percepita, l'insicurezza è reale e abbiamo gli strumenti anche tecnologici per migliorare le cose", terzo "serve un progetto di mobilità armonica, le ultime scelte della giunta sono insensate". Si definisce "attratto dalle cose che non funzionano, cerco di sistemarle". Ha fondato anche la società Milano Padel (può piacere al mondo degli sportivi) e la Fondazione cucinare per ricominciare che offre 6 mesi di contratto e lavoro ai rifugiati. É già stato due mesi fa con le associazioni al boschetto di Rogoredo e "ci voglio tornare a breve, da candidato o meno". Sul palco fa salire esponenti di blog seguitissimi in città come Milanobelladadio, Milano Città Stato e Cappuccino Media. Ci sale Stefano Parisi, anche lui romano trapiantato a Milano che arrivò ad un soffio dalla vittoria contro Sala alle Comunali del 2016. Presente l'ex rettore Ferruccio Resta, per primo nel toto nomi del centrodestra, finora ha respinto il corteggiamento ("sono qui per ascoltare" dice). Si aggirano l'ex Fi Pietro Tatarella, l'ex assessore di Albertini ed ex renziano Sergio Scalpelli. Tra gli imprenditori, il proprietario di Cioccolati Italiani Vincenzo Ferrieri, il presidente del Circolo delle imprese Alessandro Fiorentino. Gabriele Albertini, sindaco per due mandati e anche lui tra i primi a spingerlo, nel suo intervento gli consiglia di essere "indifferente al potere e al denaro". Intanto Civita risponde a una delle critiche da sinistra: "Vendo panini a 20 euro? Non è vero, anche da 7 e non sono i più costosi, da 47 anni è un marchio riconosciuto per la qualità". Intanto con l'associazione "Tu Milano" ascolterà "giovani, commercianti, anziani". Per il futuro (forse) programma elettorale. "Siamo qui ad ascoltarlo e siamo aperti anche ad un ragionamento - apre Sorte -. Auspichiamo che si decida al più presto il nome, il tavolo lo deve convocarlo FdI, la forza politica che ha più consenso". Alparone, come Osnato in video definisce Civita "un amico.
Le persone guardano a una visione di città partendo dalle persone sono già persone che hanno lo spirito di servizio". Si sa che invece Ignazio La Russa spinge per la candidatura del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Chiara Campo