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"Cosa volevano fare al podcast". Fedez contro Floris. E smonta la strategia di Di Martedì

Il rapper accusa la trasmissione di uso strumentale delle clip: il suo sfogo su Instagram

"Cosa volevano fare al podcast". Fedez contro Floris. E smonta la strategia di Di Martedì
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Fedez mette nel mirino Giovanni Floris e “DiMartedì”. Nelle ore del dibattito sulla presenza del premier Giorgia Meloni in una puntata di “Pulp Podcast” sul referendum sulla giustizia, il rapper ha svelato di essere stato contattato dal programma in onda su La7. Il motivo? La richiesta di alcuni spezzoni del suo podcast da mettere in onda. Ma non è finita lì.

“Siamo stati contattati verso le otto dalla redazione di Giovanni Floris di ‘DiMartedì’. Ci viene richiesto l’utilizzo di alcuni stralci di nostre puntate: Tajani, Vannacci e Gasparri mi sembra. A quel punto chiediamo il motivo. Intuiamo subito dalla conversazione che si vuole in qualche modo mettere degli stralci di puntate – quelli in cui cazzeggiamo e gigioneggiamo – per sminuire i contenuti del nostro podcast”, la ricostruzione di Fedez.

L’artista milanese ha poi aggiunto: “A quel punto diciamo: ‘Siamo assolutamente disponibili a darvi queste clip a patto che Davide Marra possa presenziare per difendere l’onorabilità del podcast’. Cosa fanno? Non invitano Marra e al posto delle clip mettono tre virgolettati passando sopra a centinaia di puntate in cui abbiamo parlato di tante cose e tematiche sensibili e lo abbiamo fatto in maniera deontologicamente più che professionale”. Poi la stoccata finale: "Complimenti alla vostra di deontologia invece”.

Lo sfogo di Fedez ha riacceso il dibattito in rete.

Come anticipato, la partecipazione della Meloni al “Pulp Podcast” non è passata inosservata, così come il “no” all’invito di Elly Schlein e Giuseppe Conte. Rifiuti confermati dallo stesso Marra: "Abbiamo proposto a tutti i partiti italiani spazio per il confronto. Quelli che non avete visto hanno scelto di ignorarci. Ora non piangete".

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