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Meloni da Fedez a spiegare le ragioni del Sì. Schlein e Conte non vanno

La presidente del Consiglio ospite di una puntata di Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra, parla di referendum, guerra in Iran, rapporti Usa-Ue e altri temi di attualità come il decreto sicurezza

Meloni da Fedez a spiegare le ragioni del Sì. Schlein e Conte non vanno
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"Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite di una puntata di Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra, che anticipa alcuni passaggi dell'intervista che sarà pubblicata giovedì alle 13. "Anche chi non condivide questo governo - precisa la premier - dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema". Il punto è proprio questo, sottolinea Meloni: i cittadini devono capire che il tema su cui saremo chiamati a votare tra pochi giorni è di estrema importanza, a prescindere dalle opinioni politiche di ciascuno "Separare le carriere - dice ancora la premier - significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale", mentre per quanto riguarda la selezione della lista dei candidati dei componenti laici del nuovo Csm Meloni ha precisato che "la lista dovrà essere costruita insieme all'opposizione. Io voglio mantenere la soglia dei tre quinti, perché significa che nessuna maggioranza potrà decidere da sola".

Che succede se vince il Sì o vince il No

Nel caso in cui al referendum prevalesse il Sì avremo una norma per impedire per un certo lasso di tempo che chi fa politica possa entrare al Csm perché "in questo modo - spiega Meloni - possiamo rafforzare ancora di più l'incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l'obiettivo della riforma". Se invece dovesse vincere il No "non mi dimetterei - ha ribadito la premier - perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto. Quindi, se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone".

La guerra in Iran

La presidente del Consiglio affronta anche il tema della guerra di Usa e Israele contro l'Iran. “L’Italia non partecipa a questo attacco e non intende partecipare. Il nostro lavoro è favorire una de-escalation. Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci”, aggiunge Meloni. Che prosegue: "Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci".

Il rapporto tra Stati Uniti ed Europa

Meloni si è poi soffermata sul rapporto tra Europa e Stati Uniti e degli investimenti per la difesa comunitaria: “Se chiedi a qualcuno di farsi carico della tua sicurezza, non lo fa gratis”, ricordando che “per anni abbiamo accettato di dipendere dagli Stati Uniti per la difesa, dalla Russia per l’energia e dalla Cina per le materie prime”.

Sul deecreto sicurezza

Nel rispondere a una domanda sull'articolo 31 del decreto sicurezza, uno dei temi più dibattuti nel corso delle puntate della trasmissione, la presidente del Consiglio spiega: "Quando un agente dei servizi si infiltra in un'organizzazione terroristica lo fa per prevenire un problema di sicurezza, non per crearne uno".

Il rifiuto di Schlein e Conte

In un comunicato Pulp Podcast spiega che la segretaria del Pd Elly Schlein "ha declinato l'offerta in data 17 marzo, mentre nessuna risposta è arrivata dal leader 5 Stelle" Giuseppe Conte. "Proprio sul tema del referendum - viene sottolineato - il podcast ha ospitato esponenti di entrambi gli schieramenti, quello del Sì e quello del No, facendo sedere al tavolo l'ex magistrato Gherardo Colombo, il magistrato Nicola Gratteri, Antonio Di Pietro, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni.

Fedez: "Abbiamo invitato tutti"

"Siamo molto contenti di questa opportunità - spiega Fedez in un messaggio vocale inviato ai follower del suo canale broadcast su Instagram -. Giovedì esce la puntata. Al netto degli articoli che stanno uscendo e che ovviamente usciranno dandoci per degli asserviti al potere, almeno voi della della mia community e che seguite Pulp sapete benissimo che abbiamo invitato già Gratteri cheè platealmente per il No, Gherardo Colombo, abbiamo invitato Di Pietro e soprattutto abbiamo inviato delle email, prima di girare questa puntata, sia alla segreteria della Schlein del Pd che a Conte Del Movimento Cinque Stelle e abbiamo sempre offerto spazio a tutti.

Come immaginerete - aggiunge - le domande le abbiamo fatte e quindi siamo molto contenti di questa opportunità, di questo traguardo per il podcast e abbiamo cercato di creare un luogo di dibattito sano. L'abbiamo costruito nel tempo, quindi per noi è un bel traguardo".

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