Unione commercio «Gratta e sosta a 2 euro? Così si ammazzano i negozianti del centro»

«Deciderà il consiglio comunale», l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci è stato chiaro. Quella che venerdì ha presentato sul tavolo del sindaco Letizia Moratti «è una proposta». Ma i partiti - sia a destra sia a sinistra - sembrano pronti a votare sì per l’aumento del gratta e sosta in centro, da 1,50 a 2 euro all’ora. «Disincentivare l’ingresso con le auto in centro e agevolare invece chi lascia l’auto in periferia e prosegue coi mezzi (le nuove strisce blu lungo gli assi del metrò costeranno 80 centesimi invece di 1,20 euro, ndr) può creare un circolo virtuoso». «D’accordo» il capogruppo della Lega Matteo Salvini: «Se fosse per me - va oltre - chiuderei il centro alle auto, 2 euro all’ora sono ancora pochi». Quello di An, Carlo Fidanza, precisa che «è utile a favorire i pendolari, ma l’accordo regge se non viene ritoccato Ecopass, altrimenti si ridiscute tutto». Favorevoli pure i Verdi, purché «gli incassi vadano ai trasporti pubblici».
Sul piede di guerra l’Unione del commercio: «Lo dicano che vogliono ammazzare il commercio del centro - tuona Giorgio Montingelli - un’altra trovata geniale che va a peggiorare una situazione già difficile a causa dell’Ecopass». Sulla stessa lunghezza d’onda l’Osservatorio di Milano.
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