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Ruffini ai saluti, Leone XIV sceglie una donna per rivoluzionare la comunicazione vaticana

Il Papa chiuderà la stagione dell’italiano a capo del dicastero. Il nuovo prefetto sarà una donna e dovrà puntare sulla missione digitale

Ruffini ai saluti, Leone XIV sceglie una donna per rivoluzionare la comunicazione vaticana
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Il dossier comunicazione è uno di quelli su cui si è più concentrata l’attenzione di Prevost. Sia nel pre-conclave che nel primo incontro con i cardinali gli era stato chiesto di cambiare: costi eccessivi, risultati non soddisfacenti. Dopo aver pazientato per più di un anno, la «zampata» di Leone è in arrivo: Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la comunicazione, conclude il suo mandato.

La sostituzione

Ruffini, già direttore di Rai3 e La7, andrà in pensione ad ottobre avendo raggiunto il 70esimo anno d’età. Si concluderà così l’esperienza del primo laico nominato a capo di un dicastero vaticano. Una novità introdotta nel 2018 da Francesco. Tra le sacre mura si sussurra che Bergoglio, incontrandolo per la prima volta dopo la nomina, gli abbia detto: “ho scelto te perchè mi hanno detto che sei di sinistra”. Non è stata una gestione facile e molto spesso sono arrivate critiche. Persino lo stesso Francesco, “padre” del dicastero, lanciò frecciatine in un’udienza del 2019 parlando di “dicastero così numeroso”.

Grande importanza al dicastero

Sin dall’inizio del nuovo pontificato si pensava che ci potessero essere cambiamenti nel dicastero della comunicazione. Leone XIV ha preferito aspettare e studiare approfonditamente il dossier prima di intraprendere la sua rivoluzione. Com’è sua consuetudine, Prevost si è confrontato con interlocutori competenti prima di decidere la mossa da fare. Alla fine Leone ha scelto di continuare la strada dei laici alla guida dei dicasteri.

Il successore di Ruffini sarà una donna, la messicana Maria Montserrat Alvarado, Presidente e Chief Operating Officer di EWTN News che prenderà possesso dell’incarico dal prossimo 1 novembre. Alla luce della Magnifica Humanitas, la priorità che il Papa chiede al nuovo prefetto è chiara: la missione digitale.

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