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VIAGGI DI GOLA

Per i golosi, per le fashion victims, per i patiti della musica, per gli amanti dell'arte... Una vera estate hot, quella della capitale danese. Se nei Paesi del Mediterraneo le giornate scivolano via tra mare e montagne, lassù, nel profondo nord, sono tutti presi dalla cultura: festival, mostre, concerti e un mega evento, il Copenhagen Cooking Festival (dal 20 al 29 agosto, www.copenhagencooking.com), che per il sesto anno consecutivo richiamerà, lungo il vecchio porto di Nyhavn e dintorni, grandi chef e golosi impenitenti.
In calendario, tutto quello che avreste voluto sapere (e provare) sulla cucina nordica: mercati, street food, Taste the World (un'immensa cucina all'aperto lungo Nørrebrogade), corsi di cucina per bambini, menu gourmand a prezzi low perfino in locali blasonati come Noma (www.noma.dk), tempio della nouvelle vague gastronomica danese premiato, tanto per rendere l'idea, come miglior ristorante del mondo nella classifica stilata da San Pellegrino.
Se Noma incanta con capesante alle noci di faggio e orzo cotto nello sciroppo di betulla, altri ristoranti di fama si sono convertiti al biologico e propongono menu ispirati alla formula mangia come natura comanda. Colpa della cultura, e della politica. Ecologisti fino al midollo, i rappresentanti cittadini hanno varato un ecoprogetto dal nome prolisso, Environmental Metropolis-Our Vision 2015, con l'obiettivo di raddoppiare i consumi di prodotti biologici nelle istituzioni pubbliche fino a raggiungere la soglia del 90 per cento entro il 2015. E una volta lanciato il sasso, pardon, l'appello, il fenomeno è dilagato. Fra i primi a crederci, due super chef nazionali, Rasmus Kofoed e Søren Ledet, che nel loro ristorante, Geraniun (www.restaurantgeranium.dk) servono solo prodotti biodinamici, compresi i vini provenienti da ogni parte del globo: «Piatti della tradizione danese rivisitati, con molte erbe e verdura», raccontano.
Neanche troppo calorici, e comunque per smaltire si va per monumenti: dal Castello di Amalienborg dove vive la famiglia Reale, al già citato canale di Nyhavn, nato come porto nel 1671, con le sue belle casette colorate (in quelle al numero 20, 67 e 18 ha vissuto Christian Andersen) accanto a provocazioni architettoniche del mondo che verrà, come il Diamante Nero: un edificio futurista per mostre a tema appiccicato alla Biblioteca Nazionale, che ha dato il là ad altri esperimenti di urbanismo creativo come il Dansk Jødisk Museum, di Daniel Libeskind, dedicato all'Olocausto; la nuova ala del museo Ordrupgaard progettata da Zaha Hadid; l'Opera House di Henning Larsen; la Dr Koncerthuset di Jean Nouvel.
L'abbuffata di opere da archistar non scalfisce, però, il record di visite in un edificio immerso nel verde a pochi chilometri dalla città, lo storico Louisiana (www.louisiana.dk), che ogni anno, in qualunque stagione, propone un calendario di mostre da Guinness. Fino al 12 settembre c'è Warhol after Munch, dedicata ai due geni (gli opposti) della pittura: Edvard Munch, interprete delle più profonde emozioni dell'animo, e l'apostolo della Pop Art Andy Warhol. Altri eventi da segnare in agenda: il Copenhagen Summer Dance dal 9 al 15 agosto, festival del balletto classico e moderno nella curiosa location della stazione di polizia. E più o meno contemporaneamente, dall'11 al 15, la Fashion Week (www.copenhagenfashionweek.com), principale kermesse dedicata alla moda di tutto il Nord Europa.
Terminato il festival jazz di luglio, il 16 agosto s'inaugura quello nordico di musica elettronica (fino al 22, www.stromcph.dk). I bambini invece scopriranno che, novità assoluta, al porto attraccano le navi delle magiche crociere Disney. Mentre nel classicissimo e intramontabile Tivoli, terzo parco divertimenti più visitato d'Europa, le giornate scivolano via fra giostre, show di luci e suoni sul lago, eventi a tema nell'acquario con 1600 pesci, concerti live e balletti (www.tivoli.dk). Poi si va tutti in un mega emporio con vendita di cioccolato artigianale e latte biologico di mucche danesi: si chiama The Nimb (www.nimb.

dk), è all'interno del parco, e vanta anche una brasserie, un ristorante gourmet, un'enoteca e un petit hotel con13 suite, ognuna con caminetto. Ma di sicuro non ne avrete bisogno.
Per altre informazioni: VisitDenmark, via Cappuccio 11, Milano, tel. 02.874803, www.visitdenmark.com

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