Ma lo Yeti esiste davvero?I russi dicono di sì:"Lo abbiamo catturato"

In Russia è stata catturata una strana creatura. Si pensa allo yeti, ma forse è solo una grande scimmia. Gli scienziati indagano

Lo yeti esiste davvero o no? Tra poco lo scopriremo. A dare la risposta saranno gli scienziati russi, che dovranno condurre degli esperimenti su una cretatura indefinita catturata nel Caucaso e che sta creando scompiglio tre le autorità del Paese. I più sognatori sostengono che si tratterebbe del leggendario yeti, l'abominevole uomo dello nevi a cui sono stati dedicati innumerevoli libri e film, ma secondo altri l’animale ritrovato sarebbe solo una grossa scimmia. "L’animale sembra un gorilla, è alto due metri, si tratta probabilmente di un maschio ed è enorme" - ha detto Bagaudin Marshani, esponente politico della regione dell’Inguscezia - "Però i gorilla camminano a quattro zampe, mentre lui sta eretto, come una persona, ringhia ed emette strani suoni. Francamente non ho mai visto niente del genere".

In base al resoconto di Marshani trapela che le truppe di frontiera russe hanno catturato l’animale in seguito alla segnalazione di un cacciatore, che gli aveva sparato scambiandolo per un orso. L'uomo ha raccontato di aver visto l’animale alzarsi in piedi e scappare, comportamento insolito che l'ha indotto a rivolgersi alle autorità. Ma il rapporto rilasciato delle truppe russe contraddice quanto detto da Marshani, sostendendo invece che "le informazioni che sono state divulgate dai mass media non hanno alcun fondamento e sono frutto di invenzione".

Le autorità di Mosca sono state informate e hanno subito spedito un team di scienziati in Inguscezia, la regione interessata dalla comparsa della strana creatura. L’animale adesso si trova in uno zoo privato nel villaggio di Surkhakhi, nel distretto di Nazran, a 1500 chilometri dalla capitale. Pochi mesi fa, a settembre, un gruppo di ricercatori aveva trovato quelle che sembravano essere le prove della presenza di uno yeti in Siberia. I membri dell’Accademia russa delle Scienze, che hanno analizzato i peli e le foto portate dalla spedizione siberiana, hanno però definito le prove inconcludenti.