Nel 1985, all'indomani dell'attacco dei militanti dell'Olp a Fiumicino, il direttore de Il Giornale scriveva in guarda: "Casa è casa loro". Dopo 30 anni nulla è cambiato
Nel 1985, all'indomani dell'attacco dei militanti dell'Olp a Fiumicino, il direttore de Il Giornale scriveva in guarda: "Casa è casa loro". Dopo 30 anni nulla è cambiato
Non è un caso che Fedele Confalonieri abbia partecipato a Digithon, la maratona delle idee digitali che in Puglia raccoglie i migliori start-uppers oltre a un parterre du roi niente male
Paolo Granzotto, uno dei "padri" del "Giornale", è morto a 76 anni. Quando scriveva non guardava in faccia nessuno. Tanto che arrivò a criticare persino Montanelli quando Indro fondò "La Voce". Fu cronista, inviato, vice-direttore. E anche ottimo saggista
Così Paolo Granzotto ricordava la nascita del nostro quotidiano e i colleghi che nel 1974 diedero inizio alla "folle" avventura
Andò a Parigi per fuggire ancora una volta alla famiglia e al destino di un impiego nella diplomazia
Fu al Borghese con Leo Longanesi, al Giornale con Indro Montanelli e Vittorio Feltri. Ma la la piccineria del mondo intellettuale non gli ha mai perdonato le posizioni di estrema destra
A Indro lo legavano la stima e la sintonia intellettuale. Ma i loro caratteri erano distanti
Invitato suo malgrado, sarebbe allergico a molti e troverebbe nel conterraneo un bersaglio perfetto
Finalmente una biografia su Montanelli scritta da un autore che lo ha conosciuto sul serio. Ne esce un ritratto a tutto tondo
Il diploma di ostetrico gli fu dato da Montanelli dopo l'intervista che costò a Indro il posto al "Corriere". "I giornali di carta sono finiti. Io non mi sento Charlie Hebdo"