Dalle carte sull'Oak Fund, il dossier realizzato da Tavaroli sugli affari esteri della Quercia, emerge il ruolo centrale di Roberto Perini nei presunti affari dei Democratici di sinistra. "I vertici si affidavano a lui per gestire le finanze", come il "compagno G" (Primo Greganti) durante Mani pulite
Massimo D'Alema
L'amarcord di D'Alema sulle colonne dell'Unità: "Sono stato un militante e un dirigente comunista e non ne sono pentito. Il Pci? Una grande esperienza umana e politica"
L'Ingegnere svela il suo progetto a un settimanale tedesco: il centrosinistra vuole "qualcuno che possa riconquistare il rispetto per l’Italia. E Monti gode di prestigio a livello mondiale"
Attacca il Cav per ruby e Gheddafi, però il ruolo di fustigatore gli si ritorce contro: dalla missione Arcobaleno alla sanità pugliese, il suo nome spunta in molti scandali e da ministro degli Esteri passeggiava per Beirut con gli hezbollah
L’ex premier ha sempre negato di conoscere l’imprenditore coinvolto nella Sanitopoli pugliese. Ma davanti ai Pm il "re delle protesi" Tarantini ammette: "L’ho conosciuto in più occasioni, eravamo in barca assieme al suo amico De Santis"
Il presidente del Copasir: "La Libia più l’Algeria fanno il 43% dell’energia italiana. È in gioco qualcosa di fondamentale per noi". Napolitano: "Stop alle violenze". Palazzo Chigi: "Vicini al popolo libico" Bagnasco: "Se colpito il popolo reagisce"
In casa Fli saltano i nervi. Fini non media e fa crollare tutto. Le colombe si rivoltano alla linea dura di Bocchino. Rumor su unavvicinamento di Fli a D'Alema. Viespoli si dimette da capogruppo al Senato, ma il partito lo rielegge. Fini è ridotto a zerbino di Bocchino / Mario Giordano
Bocchino accetta la proposta di D'Alema di creare un'ammucchiata in chiave anti berlusconiana: "Siamo un gradino sotto l'emergenza democratica. Ora Berlusconi si dimetta, anche Ben Alì e Mubarak all'inizio non volevano farlo". Sul piano giudiziario: "Un paio di passaggi complicheranno la sua posizione". Poi invoca l'appoggio del Colle: "Sciolga le Camere anche senza la sfiducia"
La parola d'ordine è far saltare Berlusconi. D'Alema propone un Cln in chiave anti Cav. Di Pietro non ci sta, vuole il primato. Il terzo polo si divide. Casini apre: "Serve una riflessione". Il Fli si spacca. Urso: "No alle logite del tutti contro Berlusconi". Ma il think tank di Fini spinge per la guerra santa. E Bocchino torna a chiedere le elezioni: "Senza un governo degno di tale nome è meglio ricorrere alle urne"
Il presidente del Consiglio sente contro di lui una manovra a tenaglia: da un lato la magistratura, con l’inchiesta sul caso Ruby, dall’altro la politica, con il Quirinale che fa pressing per indurlo a dimettersi per “il bene del Paese”. Intanto D’Alema vuole mettere sotto torchio il Cavaliere