Il segretario Pd insiste con l'ammucchiata: "Spero che l'Idv appoggi il governo tecnico". Il governo del ribaltone tormenta il premier
Pier Luigi Bersani
L'ipotesi di Mario Monti alla guida del governo tecnico rischia di dividere gli schieramenti politici. Il Cav dà il via libera, ma la Lega avverte che in caso di governo tecnico si chiamerà fuori dalla maggioranza. Anche Bersani si "converte" all'idea caldeggiata da Napolitano, l'Idv si oppone e fa sapere che non voterà la fiducia al neo senatore a vita. La replica del leader Pd all'ex pm: "C'è la politica e c’è anche il politicismo: se hanno cambiato idea lo dicano a Napolitano". Ma Di Pietro non molla: "Rilanciamo il patto di Vasto". I fan criticano il leader Idv: "Vergogna, perderai il nostro voto". Fotogallery: Monti, l'amico di tutti. Via al toto nomine. I boatos ipotizzano Gianni Letta vicepremier, Saccomanni all'Economia e Ichino al Welfare. Rispunta Amato. Bini Smaghi, che in serata si è dimesso dal board della Bce, a un passo dallo Sviluppo economico. Cosa vorresti per il dopo Berlusconi? VOTA IL SONDAGGIO E DI' LA TUA
Il segretario del Pd: "Serve un governo di emergenza per dare un volto di credibilità all'Europa e ai mercati. Ma niente ribaltone, altrimenti si va al voto". Bossi: "Alle urne"
Il segretario Pd preferisce le elezioni però finge di sostenere le larghe intese. E sul ddl di stabilità frena: "Non ci sono ancora le condizioni per votarlo"
Il Pd accelera: "Formalizzare le dimissioni il prima possibile". Bersani: "Sconcertante che il Cav condizioni il percorso che è nelle prerogative di Napolitano e del Parlamento"
"Sono il segretario anche di Renzi", dice il leader del Pd. "Non c’è rinnovamento senza cambiamento, ma il rinnovamento non è una sostituzione"
Casini, Rutelli, Bersani: tutti dal presidente della Camera per pianificare il siluramento del Cavaliere entro la fine della settimana
Matteo Renzi dà ragione a Prodi: "Ora che il Pdl è in difficoltà il Pd non cresce. Ma per vincere dobbiamo uscire dal recinto". Il mio partito "deve smettere di aver sempre bisogno di un nemico"
Prodi è convinto che se nell’attuale situazione oggettivamente molto favorevole, il Pd di Bersani non cresce, questo vuol dire che il difetto sta nel manico e il manico sta nella stanza di Bersani. La volontà dell'ex premier è di affossare i progetti di Pier Luigi. Il sogno impossibile di un governo Monti
Il leader del Pd difende la Vincenzi perché "i Comuni non hanno un euro". Ma fu il primo a chiedere le dimissioni di Alemanno quando a Roma si scatenò un nubifragio. Poi annuncia: mozione di sfiducia anche se passa il rendiconto