La Sindrome di Somalia, fresca variante della vecchia Sindrome di Stoccolma, non ha colpito solo la nota volontaria milanese. Ha colpito anche la Chiesa
La Sindrome di Somalia, fresca variante della vecchia Sindrome di Stoccolma, non ha colpito solo la nota volontaria milanese. Ha colpito anche la Chiesa
L'esecutivo non può chiudere il caso con un "lasciamola in pace". Servono risposte chiare
Il nome Aisha significa "viva". E lo ha scelto Silvia Romano dopo aver abbracciato l'Islam durante la sua prigionia in Africa. Una scelta volontaria, quella di convertirsi, come ha spiegato lei stessa, che si è presentata con il nuovo nome di Aisha
Il viaggio in auto con la famiglia da Roma. La 25enne accolta a Milano. Affetto per la strada, ma poche parole
Lo Stato si è mobilitato e abbiamo pagato un riscatto, ci sono molti dettagli da chiarire
La libertà di religione e di opinione non c'entrano con la scelta di Silvia: si tratta di accettare, comunque la si travesta, l'opzione di distruggere l'Occidente con le sue libertà dopo un training ideologico di quasi due anni
Il docente di psicologia forense: "La sua percezione è alterata dalla paura di morire"
Silvia Romano candidata subito. A sua insaputa. Basta un tweet del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli nel quale campeggia una fotografia della ragazza liberata, sorridente, felice, con un bel logo del Partito democratico sul vestito rosso fuoco
Non condanniamo Silvia Romano. La sua immagine di donna liberata, ma ancora disposta ad esibire fede e divisa dei suoi aguzzini, sconcerta e allibisce, ma non deve spingerci a detestarla o, peggio, odiarla
La mamma di Silvia Romano, la cooperante liberata dopo quasi due anni di prigionia risponde a un giornalista: "Provate a mandare un vostro parente due anni là e voglio vedere se non torna convertito"