
Calenda col cerino in mano, Conte e Grillo separati in casa, i rosiconi dem: ecco il podio dei peggiori
Il leader di Azione sposa il campo largo e i suoi lo lasciano solo. Il M5s implode in una rissa da condominio. La Meloni piazza Fitto in Europa e la sinistra perde la testa. Ecco i peggiori della settimana
Paternollo, un milanese a Milano
Lo chef di Pellico 3, all’interno del Park Hyatt, è un raro caso di “enfant du pays” impegnato in una cucina fine dining nel capoluogo meneghino. Ex ingegnere, la sua filosofia privilegia la stagionalità, la misura, l’eleganza, come evidenzia la Foglia di shiso in tempura, il Tortello di ricotta di pecora e ‘nduja e il doppio servizio dell’agnello
Arva, il cuore di Venezia
Il ristorante dell’Aman Venice, bellissimo albergo che costituisce un’isola di pace a due passi dal Ponte di Rialto, propone la cucina di Matteo Panfilio, che punta sugli ingredienti del territorio (i pesci della laguna, le verdure degli orti locali) messi al servizio di un menu italiano in purezza, che adotta i codici del fine dining ma non rinuncia alla pienezza del sapore
Eolia, i profumi di Salina
Il piccolo progetto enologico portato avanti da Natascia Santandrea e da Luca Caruso (direttore del Signum), toscana lei e “autoctono” lui, propone quattro etichette estremamente interessanti: i bianchi a base di Malvasia delle Lipari V e M, espressione di vigne di diversi terroir dell’isola, il rosso a base di Corinto Nero e un rosato a base di Nero d’Avola


























