La scrittrice Eleonora d’Errico ha partecipato all'evento "Made in Italy oltre la tradizione", promosso da ilGiornale e Moneta, offrendo un'interessante riflessione sul valore dell’identità italiana e sulle prospettive future del Paese
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La scrittrice Eleonora d’Errico ha partecipato all'evento "Made in Italy oltre la tradizione", promosso da ilGiornale e Moneta, offrendo un'interessante riflessione sul valore dell’identità italiana e sulle prospettive future del Paese
Il professor Fabio Quarato, Managing Director della cattedra AIDAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck presso l'Università Bocconi, ha partecipato all'evento "Made in Italy oltre la tradizione", organizzato da Il Giornale in collaborazione con il settimanale economico Moneta
Gianmaria Giuliani, azionista di riferimento del Gruppo farmaceutico Giuliani insieme al fratello Mario Germano, all'evento "Made in Italy oltre la tradizione", organizzato da Il Giornale in collaborazione con il settimanale economico Moneta: "Arrivati alla quarta generazione la tradizione ce l'abbiamo nel Dna. Le sfide ci fanno più forti e non ci fanno paura, anzi, sono uno stimolo"
Il professor Stefano Zecchi all'evento "Made in Italy oltre la tradizione", organizzato da Il Giornale in collaborazione con il settimanale economico Moneta: "Proteggere il marchio significa proteggere identità, qualità e storia. Ma bisogna evitare che non rappresenti una gabbia che costringe a non guardare oltre"
La Lombardia è chiamata ad affrontare le grandi sfide del futuro: competitività globale, innovazione, transizione tecnologica, nuove competenze e il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale. In questo percorso, la politica industriale diventa uno strumento fondamentale per sostenere imprese e territori, ma il vero motore del cambiamento resta il talento delle persone, a partire dalle nuove generazioni. Un confronto con l'assessore allo Sviluppo Economico sulla Lombardia di domani: una regione che vuole continuare a essere protagonista in Europa puntando su giovani, capacità imprenditoriale, ricerca e innovazione per costruire il futuro del proprio sistema economico e produttivo.
In occasione del suo compleanno, festeggiato ieri sera nella Piazzetta di Portofino, Pier Silvio Berlusconi ha voluto accompagnare la celebrazione con un gesto concreto di solidarietà: cento pacchi alimentari saranno destinati nei prossimi giorni a famiglie indigenti dei comuni di Rapallo e Santa Margherita Ligure.Nel corso della serata, l’amministratore delegato e presidente di MFE ha condiviso alcune riflessioni personali sul momento che sta vivendo: «Oggi per me è un compleanno bellissimo e mi rendo conto ancora di più di quanto io sia fortunato. Sono fortunato perché ho una famiglia meravigliosa».Un pensiero che si è poi allargato al legame con il territorio ligure e, in particolare, con Portofino: «Oggi è un compleanno speciale: sono qua, nella nostra amata Portofino, che è uno dei posti più belli di tutto il mondo. Ma soprattutto le persone di Portofino, con cui noi abbiamo legato, tutti i cittadini. Persone speciali, persone di grande valore. Portofino è bella, ma porta con sé anche il valore della tradizione, il valore del lavoro, tutti i valori umani che pochi conoscono. Vi assicuro che questo posto è incredibile».Infine, un ringraziamento sentito rivolto alla comunità locale e ai territori vicini: «Vi voglio dire grazie. Grazie per come avete accolto me e tutta la mia famiglia. Non è un grazie di cortesia, di garbo, di educazione: è un grazie nel vero senso della parola: la gratitudine. Io sono grato per come ci fate sentire il vostro affetto. Anche questo è un valore unico. E quindi grazie, con tutto il mio cuore, a Portofino, a Rapallo, a Santa Margherita, a tutta la Liguria».
L’intervento, interamente finanziato dal Gruppo Tod’s, è durato 16 mesi e ha interessato il restauro di 7.500 mq di facciate interne ed esterne, ridando vita a superfici deteriorate tramite opere di pulitura, consolidamento e protezione con materiali compatibili e il rifacimento delle stuccature e delle velature.
C’è un’Italia che non ha bisogno di reinventarsi ma di essere riletta. Il Trentino appartiene a questa categoria: un territorio che ha costruito la propria identità su una materia viva, concreta, riconoscibile. Il legno. Da qui nasce "NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino" progetto promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, che mette in relazione imprese locali e designer di respiro internazionale per trasformare una filiera produttiva in un racconto culturale. Non un’operazione estetica, ma un passaggio di sistema: dall’artigianato alla visione, dalla tradizione alla contemporaneità. Al centro, il legno trentino. Non come materiale del passato ma come elemento capace di interpretare il presente e proiettarsi nel futuro, mantenendo intatta la propria identità. Un equilibrio sottile tra radicamento e innovazione, tra territorio e apertura. Il progetto coinvolge aziende e progettisti in un dialogo diretto, concreto, che si traduce in ricerca, sviluppo e nuove applicazioni. Il risultato è un laboratorio diffuso che rafforza la competitività della filiera e ne ridefinisce il posizionamento, anche in chiave internazionale. A guidare questo percorso, la curatela di Paolo Baldessari, architetto e designer, che interpreta NODI come un punto di connessione: tra saperi, tra culture produttive, tra visioni. Un sistema che trova la sua sintesi nella mostra all’ADI Design Museum di Milano, dove il Trentino esce dai propri confini geografici per entrare nel dibattito contemporaneo del design. Per approfondire il progetto e scoprire il legno trentino come esperienza, è possibile consultare il seguente link: https://www.visittrentino.info/it/esperienze/progetto-legno?utm_source=social&utm_medium=digital_pr&utm_campaign=ilgiornale_nodi
Nel dibattito internazionale sul futuro, lo yachting occupa oggi una posizione singolare: un settore che incarna l’eccellenza e che, al tempo stesso, si configura come un laboratorio avanzato delle grandi transizioni ambientali ed economiche del nostro tempo. Il 18° Economic Symposium – La Belle Classe Superyachts dello Yacht Club de Monaco, appuntamento annuale che riunisce armatori, cantieri, designer, operatori finanziari, istituzioni e media internazionali, ha fotografato con chiarezza questo passaggio storico, collocando il 2035 non come un orizzonte lontano, ma come una variabile già incorporata nelle scelte industriali, finanziarie e progettuali di oggi. Il punto di partenza è condiviso: "La sfida principale resta la decarbonizzazione", ha spiegato Bernard d’Alessandri, Managing Director e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, sottolineando come l’utilizzo degli oceani richieda prima ancora un cambiamento culturale che tecnologico. "Ogni volta che andiamo in mare, entriamo in un mondo che non è il nostro. Dobbiamo farlo con il massimo rispetto possibile".In questo contesto, Monaco punta a svolgere un ruolo ancora più strategico: quello di piattaforma neutrale di dialogo e sperimentazione. "Monaco non può guidare questa transizione, ma può offrire una piattaforma neutrale per presentare soluzioni", ha aggiunto, ricordando come il Principato favorisca la creazione di un ecosistema unico per il networking e lo sviluppo. Dal punto di vista dei dati, il settore continua a mostrare una solidità strutturale tutt’altro che scontata. Lo yachting genera un impatto economico globale stimato in 54 miliardi di euro, con l’Europa che rappresenta circa l’80% della produzione mondiale. Francesca Webster, Chief Editor di SuperYacht Times, ha descritto un mercato che, dopo le incertezze dell’inizio del 2025, ha ritrovato slancio e stabilità. "Abbiamo chiuso il 2025 più forti dell’anno precedente e le nostre previsioni per il 2026 sono molto solide", ha osservato, riferendosi a una fase di assestamento dopo i picchi post-pandemici.Oggi sono operative oltre 6.200 imbarcazioni sopra i 30 metri, con un portafoglio ordini sano che conferma la resilienza del comparto. La crescita, tuttavia, non è più lineare: i tempi decisionali si allungano, i progetti diventano più complessi e la sostenibilità incide direttamente sul valore degli asset. "Gli armatori, soprattutto quelli più giovani, sono sempre più consapevoli – prosegue Webster – Le imbarcazioni più sostenibili potranno accedere a un numero maggiore di aree in futuro, e questo ha un impatto diretto sul valore". È qui che emerge il ruolo centrale del refit. Con un impatto economico stimato in 5,6 miliardi di euro, il refit è destinato a diventare una leva strategica primaria. Con oltre 10.000 yacht sopra i 24 metri già presenti nella flotta globale, l’adattamento delle imbarcazioni esistenti è cruciale. "Le soluzioni esistono, ma devono essere adattate a barche già costruite", ha ricordato d’Alessandri, indicando nella modernizzazione della flotta il vero banco di prova della transizione. Il tema delle nuove regolamentazioni ambientali in prospettiva 2035 è stato approfondito da Nathalie Hilmi, esperta di macroeconomia, finanza internazionale e sviluppo sostenibile. Hilmi ha evidenziato come la performance ambientale stia diventando progressivamente un vero e proprio indicatore economico, in grado di influenzare le decisioni di investimento e la competitività degli operatori. In questo scenario, i costi legati al retrofit, ai carburanti alternativi e alle nuove tecnologie non rappresentano solo un onere, ma un potenziale vantaggio competitivo per chi saprà anticipare il cambiamento. La lettura macroeconomica rafforza questa visione.Maximilian Kunkel, Chief Investment Officer di UBS, ha collocato lo yachting all’interno di cinque grandi forze di lungo periodo: demografia, deglobalizzazione, decarbonizzazione, digitalizzazione e debito. "Stiamo uscendo da una fase di forte incertezza geopolitica ed economica", ha spiegato. "Emergono segnali di maggiore chiarezza, dalla stabilizzazione delle dinamiche tariffarie alle misure di stimolo fiscale negli Stati Uniti. In questo contesto, la transizione verde è finanziariamente sostenibile nel lungo periodo e, soprattutto, necessaria. Nel breve termine richiede investimenti significativi e può generare pressioni inflazionistiche, ma nel tempo diventa un fattore di resilienza e creazione di valore". Anche per la finanza privata, dunque, i criteri ESG stanno superando la logica della mera compliance per diventare strumenti strutturali di allocazione del capitale. Il dibattito si è poi spostato su design e innovazione.Marnix Hoekstra, Co-Creative Director e Partner di Vripack, ha sottolineato come la sostenibilità sia innanzitutto una sfida di progettazione sistemica. Attraverso un approccio di Human Centric Design, la durabilità ambientale viene integrata fin dalle prime fasi concettuali, diventando un motore di innovazione. Un esempio emblematico è Project Zero, un sailing yacht completamente elettrico, alimentato esclusivamente da energie rinnovabili – vento, solare e termica – e dotato di un sistema di batterie da 5 MWh. Concepito non come risposta a vincoli normativi ma come espressione di una visione, il progetto anticipa le aspettative di una nuova generazione di armatori.Monaco emerge così come un caso di studio emblematico. Dal 2025, l’inasprimento delle normative su emissioni, gestione dei rifiuti, risorse idriche e tutela delle aree sensibili sta trasformando il Principato in un vero laboratorio regolatorio e industriale. In questo contesto, la capacità del settore di assorbire il costo della sostenibilità e trasformarlo in valore economico, patrimoniale e reputazionale diventa decisiva. In definitiva, lo yachting del 2035 non sarà definito solo da ciò che verrà costruito, ma da come il settore saprà ripensare la flotta esistente, i propri modelli economici e il rapporto con l’ambiente marino. E Monaco si candida a essere la capitale di una nuova cultura marittima: consapevole, integrata e inevitabilmente sostenibile. I leader del settore proseguiranno il confronto al Monaco Capital of Advanced Yachting Rendezvous (21–24 marzo), organizzato in collaborazione con l’Explorers Club of New York. L’evento, articolato su quattro giorni, riunirà armatori, comandanti, istituzioni, innovatori e scienziati, posizionando lo yachting come piattaforma di conoscenza, esplorazione e responsabilità ambientale.