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“Più prossimità nei servizi di cura e più preparazione per offrire risposte professionali ai bisogni di una popolazione che invecchia sempre più in fretta. Il fine è quello di rafforzare il sistema di welfare territoriale regionale, puntando su una nuova organizzazione dell’assistenza domiciliare e su una rete di servizi sempre più integrata”, spiega Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto, introducendo una delibera approvata dalla giunta il 30 aprile scorso, con cui l’amministrazione regionale ha avviato una nuova fase di sviluppo delle politiche per la domiciliarità. (Alexander Jakhnagiev)

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Regione Veneto rilancia albo delle badanti, Stefani: Modello innovativo di assistenza domiciliare

Lo chef Stefano Marinucci, volto noto della TV nazionale, conosciuto per la sua creatività e per l’eleganza delle sue preparazioni, sarà il protagonista della rassegna "6 Borghi, 6 Sapori, un Viaggio", promossa dall'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia per promuovere prodotti e sapori della tradizione. Un percorso tra le eccellenze del territorio, in particolare quelle del Lodigiano, durante il quale lo chef Marinucci si farà portavoce della cucina lombarda, riscoprendo e valorizzando prodotti tipici come la Raspadura ai piselli, il pane fragrante al riso, i salumi artigianali e le profumate uve collinari. Un cammino ricco di sorprese e di ricordi, in cui lo chef reinterpreterà i piatti iconici di queste campagne millenarie in chiave moderna, con accostamenti nuovi e inaspettati.

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Al via la rassegna "6 Borghi, 6 Sapori, un Viaggio"

Ma a voi sembra normale in un paese civile, come dovrebbe essere l'Italia, succedono fatti di questo genere? Cioè che viene tenuto in galera quello che forse è un innocente per anni e anni, poi si ribalta tutto e lui non sarebbe più l'assassino? Insomma, siamo di fronte a una situazione che a me francamente fa venire il vomito

Vittorio Feltri
Le pene di un innocente

Lo spezzone dell'opposizione sociale, composto da oltre mille persone e formato tra gli altri dagli autonomi di Askatasuna, dal comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, arrivato in piazza Castello, dove si conclude il corteo del Primo Maggio a Torino, si è staccato dal resto della manifestazione con l'intenzione di dirigersi verso il quartiere Vanchiglia, come preannunciato nei giorni scorsi. L'obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile all'edificio di corso Regina Margherita 47, occupato per trent'anni dagli autonomi di Askatasuna e sgomberato lo scorso dicembre. "Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c'è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare scegliamo di essere partigiani. Allora la ora andiamo lì.Avanti tutta" hanno detto al microfono. Fin dall'inizio, dopo il furgone e ad anticipare lo striscione di apertura dello spezzone, si era posizionata una fila di giovani con bastoni e aste di bandiera.

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Torino, gli scontri tra antagonisti e polizia

"Prato, l'ospedale. Oggi abbiamo visitato ciò che può essere davvero unico in Italia... anzi, è unico in Italia: una radioterapia metabolica che, accompagnata dalla musica — ecco perché è presente anche l'assessore alla cultura Cristina Manetti — può dare al paziente quel qualcosa che veramente consente di superare, soprattutto nei tumori alla prostata, quelle fasi che oggi invece sono 'divorate' da terapie che non ottengono gli stessi risultati. Ma io direi che il nostro primario ce ne può parlare", così il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in un video pubblicato sui social. Courtesy: Eugenio Giani (Alexander Jakhnagiev)

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Giani (Toscana): A Prato la radioterapia metabolica "olistica" che unisce cure e musica
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