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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha nominato se stesso nel Consiglio d'indirizzo del Teatro Petruzzelli di Bari. Sia chiaro: il governatore, a rigore di Statuto, lo può fare. È un’azione irrituale ma praticabile. Intanto però l’Autorità anticorruzione ha aperto un’istruttoria

Luigi Mascheroni
Coup de théâtre

Sabato 19 luglio 2025, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, Rai3 trasmette in prima serata il docu-film “I ragazzi delle scorte”, che racconta le vite degli otto agenti di polizia caduti insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel 1992. La serie, premiata con il Premio Nazionale Paolo Borsellino, è suddivisa in otto episodi, ciascuno dedicato a uno degli agenti. I nuovi episodi del 2025 sono incentrati su Fabio Li Muli, il più giovane tra i caduti, e su Eddie Cosina, l’agente triestino che morì dopo aver dato un cambio a un collega.

Roberta Damiata
I ragazzi delle scorte

Quasi un testamento. Anzi, un vero testamento. Francis Ford Coppola con un gruppetto di ragazzini, su un palco di una cittadina del Sud, Soverato in Calabria, dopo la proiezione del suo ultimo film “Megalopolis” per una serata speciale del Magna Graecia Film festival.L’obiettivo del regista premio Oscar - e dell’ultima onirica, difficile, complessa pellicola - è parlare con i giovani, invitarli a credere nel futuro, a salvaguardare la grande famiglia dell’umanità, a inseguire i loro sogni e non perdersi nelle idolatrie come denaro, lavoro e tecnologia. Il maestro del “Padrino”, di “Apocalypse Now” e “I ragazzi della 56esima strada” regala un assaggio della sua arte: chiama dieci ragazzini accanto a lui sul palco e prova con loro gli esercizi che fa fare ai suoi attori, alle star di Hollywood, per calarsi nei ruoli. Un “training” che lascia un po’ attonita e divertita la platea accaldata e stipata nel piccolo cinema di Soverato e un ricordo che rimarrà indelebile per questi giovani, unici ammessi a fare domande. “Fate ciò che amate, ciò che vi piace” risponde poi a una ragazzina che gli confessa di avere difficoltà a inserirsi nel suo piccolo mondo. E a chi gli chiede se è mai stato triste risponde: “Da bambino lo sono stato perché mio padre si spostava molto per lavoro e io facevo fatica a fare nuove amicizie, allora mi rifugiavo nei film e da lì è nata la mia passione per il cinema”. Addirittura una bambina gli domanda quale impatto abbiano avuto i suoi film sulla società. Risponde: “Non lo so, mi chiedo spesso se la mia vita sono io oppure lo siano i miei film”. Insomma, alla veneranda età di 86 anni, uno dei registi più grandi della storia del cinema, si sottopone a una serata a dir poco organizzata male, grondante di sudore per il malfunzionamento dell’aria condizionata, pur di portare il suo verbo alla gioventù. Speriamo che i prossimi appuntamenti del Magna Graecia Film Festival (che si terrà sempre a Soverato dal 26 luglio al 2 agosto) e che è sempre denso di grandi star, possa accogliere gli ospiti in maniera più adeguata. Nonostante tutto Coppola, che ha origini italiane (i nonni erano della provincia di Matera), annuncia che ha intenzione di fare un film in Calabria, ma non sulla mafia o temi del genere. Gli importa solo dei giovani, di immaginare un loro futuro migliore.

Laura Rio
Francis Ford Coppola insegna recitazione a dei ragazzini

Qual è il modo preferito da un musicista per celebrare altri musicisti? Suonare le loro canzoni. Così Cesare Cremonini ha celebrato la reunion degli Oasis a Cardiff ieri sera, venerdì 4 luglio, suonando un loro brano insostituibile, quel Cigarettes&Alcohol che è stato l'ultimo singolo del loro disco d'esordio, l'epocale Definitely Maybe del 1994. E il palco del San Nicola di Bari si è idealmente unito per qualche minuto a quello di Cardiff. Tra l'altro Cremonini entra molto bene nei panni di Liam Gallagher (e che bella batteria, potentissima) e questo è senz'altro uno dei più begli omaggi alla reunion dell'anno.

Paolo Giordano
L'omaggio di Cremonini agli Oasis

Giornalista triestino e videoreporter freelance, Almerigo Grilz morì nel 1987 durante un reportage in Mozambico. Ancora oggi viene criminalizzato perché militava a destra, nella "parte sbagliata". Ma dopo tutti questi anni non sarebbe giusto e normale voltare pagina?

Fausto Biloslavo
Il film Albatross esce nelle sale

Il ministro Giuli manda lo Strega alla Tuscolana e sbatte fuori dalla Ztl la sinistra editorial-letteraria. Gli "Amichetti della Domenica" proveranno l'ebbrezza delle "cuciture urbanistiche" di Renzo Piano e del Paese reale, come dicono loro

Luigi Mascheroni
Splendida cornice
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