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Roma, 7 maggio 1983. Una ragazza di 15 anni esce di casa dopo una telefonata… e non torna mai più. Nessuna traccia, solo silenzi e troppe domande rimaste aperte. Chi l’ha rapita? E cosa c’entra con la scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta poche settimane dopo? Un intreccio inquietante, una verità che qualcuno nasconde da 42 anni.

Alessandro Politi
“Mirella Gregori: Un mistero che da 42 anni Roma non ha mai risolto”

Presidio della Curva Sud Milano fuori dall'aula bunker di San Vittore per mostrare solidarieta' agli ultra' imputati nel processo nato dall'inchiesta "Doppia Curva" della Dda di Milano. I tifosi rossoneri - duecento circa - hanno esposto lo striscione "Ultras, amicizia, lealta', fratellanza, aggregazione: noi siamo la curva sud, non siamo un'associazione". Una scelta di parole per contestare le accuse mosse dai pm antimafia Paolo Storari, Sara Ombra e Leonardo Lesti contro il leader Luca Lucci e altri componenti del direttivo del tifo organizzato rossonero. "Fatevi i fatti vostri, sono nove mesi che vi fate i ci nostri. Invece di fare le riprese andate a cercare la verita'", ha detto un capo ultra' dalle transenne che delimitano l'ingresso dell'aula bunker

Felice Manti
“Nessun reato di stadio, solo vecchie accuse”: la difesa della Curva Sud nel processo Doppia Curva

Momenti di paura sul volo Cagliari-Linate delle 19.50 di ieri, 10 giugno, quando il velivolo di Aeroitalia, che gestisce la continuità territoriale aerea da e per Cagliari verso gli hub di Roma e Milano, è sceso di quota e sono calate davanti ai passeggeri le mascherine dell'ossigeno. "Il comandante ha effettuato una manovra precauzionale in seguito alla segnalazione di un possibile problema di pressurizzazione - fa sapere la compagnia aerea - In conformita' con le procedure previste, si è attivato automaticamente il sistema di rilascio delle maschere di ossigeno in cabina. La manovra è stata condotta nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, senza che si verificasse alcuna situazione di emergenza. Non è stato emesso alcun allarme nè è stata mai compromessa la sicurezza di passeggeri ed equipaggio".

Ansa
Maschere d'ossigeno giu' sul volo Aeroitalia Cagliari-Linate

Tra il 1968 e il 1985, otto coppie vengono assassinate nei dintorni di Firenze. Colpite con una calibro 22, mutilate con precisione chirurgica. I proiettili riportano una “H” incisa sul fondello. È la firma di quello che sarà ricordato come il Mostro di Firenze. Dopo anni di indagini, tre uomini vengono condannati: Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Li chiamano “i compagni di merende”. Ma sono davvero loro i responsabili? Ancora oggi, troppi elementi restano oscuri e nel video li analizziamo uno per uno. Il Mostro ha smesso di colpire. Ma ha davvero smesso di esistere? Oppure è ancora libero, protetto dal silenzio e dal tempo?

Alessandro Politi
Mostro di Firenze: una verità che fa paura

All’epoca di Salvini ministro dell’interno don Biancalani scriveva così, su Facebook, a corredo di una foto di migranti in piscina: “Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici”. Ma i risvolti pratici della sua accoglienza sono stati disastrosi

Gabriele Barberis
Parrocchia sgomberata: il disastro del modello Vicofaro

Aumentano gli omicidi in tutto il mondo. E il dato è preoccupante

Vittorio Feltri
Si uccide un po' troppo

Sono passati quasi 20 anni dal delitto di Garlasco, ma alcuni elementi dell’indagine continuano a sollevare dubbi. Dagli oggetti non repertati alla scena del crimine contaminata, fino a reperti spariti o mai analizzati: dieci punti che oggi fanno ancora discutere esperti e opinione pubblica. Nel frattempo, Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Ma resta una domanda aperta: quanto possono aver pesato, questi errori, nella ricostruzione della verità? Nel video ripercorriamo, uno per uno, i principali punti ancora oscuri.

Alessandro Politi
Delitto di Garlasco: i 10 errori choc mai chiariti

Diciotto anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, qualcosa si muove. Andrea Sempio è indagato, ma non è colpevole. Eppure ci sono cinque elementi che alimentano i dubbi: bigliettini con frasi inquietanti, un malore mai verbalizzato, telefonate sospette nei giorni del delitto, tracce di DNA sotto le unghie della vittima e un’impronta del palmo sulla scena del crimine. Il 17 giugno inizieranno le analisi genetiche disposte dal Tribunale. La verità potrebbe riemergere proprio da lì. Ma è davvero tutto qui? O la procura ha ancora degli assi nella manica che non ha mai svelato?

Alessandro Politi
Caso Garlasco. Andrea Sempio: chiave per riaprire tutto o grande abbaglio?
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