Il vigilante che lo scorso febbraio sparò e uccise un ladro che fuggiva dopo aver aver rapinato un appartamento è stato arrestato per omicidio
Le notizie de il Giornale sulla cronaca nazionale: vicende, eventi e aggiornamenti sugli argomenti più seguiti del momento. Tutto su manifestazioni, scioperi, notizie su casi di corruzione e immigrazione. Leggi gli ultimi articoli sugli eventi di cronaca nazionale più seguiti e rimani aggiornato con le nostre news dell'ultima ora.
Il vigilante che lo scorso febbraio sparò e uccise un ladro che fuggiva dopo aver aver rapinato un appartamento è stato arrestato per omicidio
A cinquant'anni dalla aggressione dello studente di destra Sergio Ramelli, avvenuta a Milano il 13 marzo 1975, gli atti del processo agli assassini - individuati molto tempo dopo - raccontano il clima di fanatismo ideologico di quegli anni. La colpa di Ramelli era di essere iscritto al Fronte della Gioventù, e di non fare mistero della sua appartenenza politica neanche nella scuola che frequentava, il liceo scientifico Molinari: così gli studenti di ultrasinistra del liceo lo segnalarono ai capi di Avanguardia Operaia, uno dei gruppi estremisti milanesi, che decisero di dare una "lezione" al diciassettenne. Secondo le sentenze, Ramelli venne colpito dalle chiavi inglesi almeno quattro volte, "micidiali erano stati i colpi inferti allorquando il giovane era già a terra, perché avevano avuto sul capo poggiato al suolo un effetto del tipo schiaccianoci". I dieci militanti di Avanguardia Operaia individuati dalle indagini del giudice Guido Salvini vennero condannati in primo grado per omicidio preterintenzionale, in appello l'accusa divenne di omicidio volontario ma grazie alle attenuanti generiche le pene inflitte non superarono i dieci anni di carcere.
La perizia sul caso Ramy non lascia spazio a interpretazioni: le forze dell'ordine non hanno responsabilità nella morte del ragazzo. Ora non resta che restare in attesa delle scuse di tutti coloro che non hanno esitato nell'attaccare ancora una volta i carabinieri che hanno semplicemente fatto il loro dovere
Tutti ricordiamo sia il delitto di Garlasco, sia la trafila giudiziaria di cui è stato protagonista Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi: assolto in primo grado e in appello, per poi essere condannato in Cassazione a 16 anni di carcere. Dopo tutto questo tempo, e con lui che continua a dormire in prigione, salta fuori che sotto le unghie della vittima è stato trovato il Dna di un'altra persona. Ora staremo a vedere cosa succederà in tutto questo caos firmato dalla nostra giustizia
Che Alberto Stasi dica di essere innocente non è una notizia. La novità è che ora anche la procura di Pavia, finora ostinatamente convinta della colpevolezza del fidanzato di Chiara Poggi, dica che l'assassino della giovane sia un altro e che abbia iscritto nel registro degli indagati Andrea Sempio
Serena Mollicone, 18 anni, trovata senza vita il 3 giugno 2001 in un bosco di Arce, Frosinone. A 24 anni di distanza, il caso resta un mistero. Indizi inquietanti, prove sparite e testimoni silenziati: cosa non torna? Ne abbiamo parlato con Alessandro Politi, giornalista investigativo e docente all’Università Statale di Milano, per un’analisi oggettiva sui punti controversi del caso. Oggi la Corte di Cassazione ha annullato le precedenti assoluzioni della famiglia Mottola, disponendo un nuovo processo d’appello.
Il caos nasce dall’ultima sentenza della Cassazione che concede a un cittadino di non pagare le rette mensili dell’istituto in cui è ricoverata la madre malata di Alzheimer. I giudici e i cittadini chiedono che le quote siano coperte per intero dal Ssn. Ma tutto rischia di diventare la storia di un diritto irrealizzabile
Questo vecchio signore, che non a tutti piace come accade a qualsiasi uomo, riesce a svolgere il suo lavoro, piuttosto impegnativo, nonostante la malattia. Mi stupisce la sua grande forza d'animo, nonostante l'età e lo stato di salute. Questo desta in me molta ammirazione e spero che anche in voi succeda la stessa cosa
Dopo 26 ore di lavoro, i Vigili del Fuoco hanno estratto viva dalle macerie la donna di 74 anni intrappolata sotto le macerie del palazzo crollato a Bari
Un audiomessaggio registrato oggi da Papa Francesco nella sua camera al decimo piano del Gemelli, è stato diffuso giovedì sera alle 21 prima della recita del Rosario in piazza S. Pietro
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.